La Nuova Ferrara

Musica

I Cisalpiper da Ferrara a Madrid: «Portiamo in giro la nostra emilianità»

I Cisalpiper da Ferrara a Madrid: «Portiamo in giro la nostra emilianità»

La band ferrarese stasera in Spagna, poi tappe dall’Argentina al Sudafrica

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Da Ferrara a Madrid, i Cisalpipers questa sera si esibiranno in Spagna in occasione della Giornata degli emiliano-romagnoli nel mondo, appuntamento che segna il debutto ufficiale di “Migrazioni 2026”, il loro nuovo tour internazionale. Il progetto, che ha ottenuto il sostegno della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, si propone come un ponte culturale sospeso tra memoria e futuro. Un viaggio pensato per riallacciare i fili di una storia mai interrotta con chi, ancora oggi, custodisce un legame profondo con la propria terra d’origine.

La giornata

I Cisalpipers saranno protagonisti di un doppio appuntamento nella capitale spagnola: una prima esibizione alle 19 al Centro culturale Com.It.Es. (Comitato degli italiani all’estero), al consolato italiano a Madrid, in stretta sinergia con Aseres, l’Asociación de Emiliano-Romagnoli en España. Più tardi il gruppo si esibirà invece in concerto nella scuola di musica gallega “A Píntega Marela”, per un incontro-gemellaggio della piva emiliana con la gaita galiziana. L’evento, “Velada de verano”, sarà aperto dal Juan Luna Dùo, gaita e bouzuki, con Juan Luna e Jose Luis Dou.

Storia e modernità

Il cuore pulsante della proposta dei Cisalpipers è la piva emiliana, uno strumento storico che la band custodisce e innova da vent’anni. Attraverso un meticoloso lavoro di recupero organologico e stilistico – guidato dalle preziose ricerche di Chiara Temporin – i Cisalpipers hanno saputo trasformare questo patrimonio in un’esperienza sonora moderna, vibrante e cosmopolita. Con alle spalle due decenni di successi, la band ferrarese dimostra come la musica tradizionale possa dialogare con le nuove generazioni. «La Piva Emiliana – racconta Temporin – è il nostro passaporto sonoro. Portiamo all’estero l’anima di un territorio che ha saputo viaggiare, mutare e restare unito attraverso le generazioni. Spesso si immagina uno strumento antico come qualcosa di polveroso, destinato a un pubblico di nicchia, ma la forza dei Cisalpipers è stata proprio quella di rompere questi schemi. È una musica che unisce: andremo a insegnarla nelle scuole, ma la porteremo soprattutto tra la gente». Dopo la tappa di Madrid il gruppo proseguirà il tour mondiale muovendosi fra Repubblica Ceca, Francia e Argentina, fino al Sudafrica del festival Womad ideato da Peter Gabriel. Ad ogni tappa saranno organizzati incontri con le comunità degli emiliano-romagnoli e loro discendenti. Sul palco accanto a Chiara Temporin ci saranno Mauro Pambianchi, Claudio Castellari e Guido Foddis. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google