Porto Garibaldi, c’era una volta il Piccolo Bar Club: fu la prima discoteca ad animare i Lidi
Oltre 65 anni di vita grazie alla famiglia Carli che lo fondarono verso la fine degli anni ‘50
Porto Garibaldi Oggi la movida estiva a Comacchio esiste quasi solo (Barracuda Club escluso) grazie agli stabilimenti balneari. Ma un tempo non era così.
Tra i luoghi abbandonati della provincia di Ferrara, i più iconici e legati alla memoria collettiva sono forse le discoteche, molte delle quali sorte negli anni del boom, del massimo splendore, proprio dei Lidi comacchiesi. E tra tutte quelle che oggi sono edifici ancora presenti ma abbandonati o in attesa di una futura rinascita, non potevamo non raccontare la storia del primo tempio della movida notturna sul litorale: il Piccolo Bar Club di Porto Garibaldi, in piazza V Maggio.
Fondato da Pier Paolo Carli verso la fine degli anni ’50, il Piccolo Bar è rimasto in vita per oltre 60 anni, raggiungendo e superando l’ammirevole traguardo dei 65 anni di vita nel 2019. Una lunga storia sempre a gestione familiare, perché dopo Pier Paolo sono arrivati Giovanni (conosciuto da tutti come Gianni) e Ider Carli, rispettivamente figlio e nipote del fondatore.
«Io sono nato nel 1957 – aveva dichiarato sulle nostre pagine Ider Carli –, e ci sono collezionisti che ancora custodiscono le foto che ritraggono al Piccolo Bar, quando ancora era solo una sala da ballo estiva all’aperto, Sophia Loren e Rick Battaglia a ballare il mambo. Prendevano lezioni qui, durante le pause de “La donna del fiume”, dal maestro Joe Kollemann». In questo locale hanno infatti messo piede nei decenni molteplici nomi di spicco: Milva “la pantera di Goro”, Gianni Morandi, Orietta Berti, Claudio Villa, solo per citarne alcuni. Per tre volte qui si sono esibiti i Nomadi e, negli anni ’80, Le Orme. Non solo cantanti e musicisti: ospiti del locale sono stati anche uomini dello spettacolo come il mago Sylvan e l’attore Carlo Dapporto.
Per anni l’attività e le ballate sfrenate sono state all’aperto, nella bella stagione; fu solo nel 1975 che la sala da ballo si arricchì di un piano superiore al chiuso, arrivando a poter ospitare ben 800 persone. Iniziarono quindi gli appuntamenti anche in inverno, specialmente la domenica pomeriggio. Qui si incontravano amici, coppie, signori, turisti; negli anni in questo locale sono sbocciati amori e anche matrimoni.
Accanto a Gianni e Ider Carli ha prestato servizio per oltre 60 anni anche Filomena Cassano, moglie del primo, la quale il 27 settembre 2023 perse tragicamente la vita a causa di un incidente stradale, investita sull’attraversamento pedonale di viale dei Mille. E un anno dopo, nell’ottobre del 2024, se ne è andato anche l’amato Gianni.
Negli ultimi tempi il Piccolo Bar – rimasto sempre stilisticamente fedele alla moda degli anni ’70 – organizzava solamente serate di liscio, ma per tanti anni qui erano ospitati il carnevale dei bambini con superdiscoteca, diverse sfilate, spettacoli cabarettistici e tanto altro. Nove anni fa le storiche sale del locale hanno ospitato anche l’evento in cui la cooperativa Girogirotondo ha festeggiato i suoi 20 anni di attività.
Insomma, si tratta di un luogo profondamente identitario. Con la sua chiusura se ne è andato per sempre un pezzo di storia di Porto Garibaldi e di tutti i lidi; una storia fatta di incontri, di ballo, di amori e di tanto divertimento. Il Piccolo Bar è stato vetrina delle abitudini e dei costumi negli “anni ruggenti” del litorale, un’epoca lontanissima (più sul piano antropologico che su quello temporale) dalla realtà moderna.
Vedere chiuso oggi questo spazio, in una zona centralissima di Porto Garibaldi, crea davvero un forte senso di perdita. Per sperare in una futura riapertura (difficile comunque pensare a una nuova discoteca) saranno necessari soldi e progetti. E sappiamo bene quanto non sia così semplice.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
