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Ferrara, il G8 di Genova da non dimenticare: tre giorni di proiezioni e incontri

Ferrara, il G8 di Genova da non dimenticare: tre giorni di proiezioni e incontri

Oggi, domenica 12 luglio, a Ravalle docufilm “O. P. - Ordine Pubblico Genova 2001” e poi dibattito

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Ferrara Da oggi al 24 luglio Ferrara ospita un ciclo di proiezioni, testimonianze e incontri pubblici dedicati al G8 di Genova del 2001. L’iniziativa, nata dal basso grazie a un gruppo di cittadine e cittadini ferraresi, è stata realizzata con il sostegno di Arci Ferrara, del Cinema Il Grido di Ravalle e del CPS Acquedotto. Un percorso rivolto in particolare alle nuove generazioni, con l’obiettivo di rileggere il presente attraverso la memoria di quanto accadde nel luglio di 25 anni fa.

«Un quarto di secolo rappresenta un tempo sufficiente perché una ferita diventi storia - dicono gli organizzatori - ma anche perché un’intera generazione cresca senza conoscere fino in fondo gli eventi che segnarono il G8 di Genova. Da questa riflessione nasce la scelta di promuovere tre giornate di cinema, incontri e testimonianze, costruite senza sigle promotrici e rese possibili dalla collaborazione con alcune realtà del territorio».

«Lo abbiamo fatto perché crediamo che la memoria non sia un esercizio celebrativo, ma uno strumento di consapevolezza. E lo abbiamo fatto a Ferrara, una città che conosce il peso di una domanda rimasta troppo spesso senza risposta: come può una democrazia tutelare i propri diritti se chi esercita il monopolio della forza non risponde dei propri abusi? », spiegano i promotori dell’iniziativa.

«Non ci interessa la commemorazione. Ci interessa che il G8 continui a fare domande al presente: quando lo Stato usa la forza, chi controlla chi controlla?», spiegano gli organizzatori.

La storia di Federico Aldrovandi appartiene profondamente a Ferrara. Così come appartengono alla storia del Paese le violenze avvenute durante il G8 di Genova: la morte di Carlo Giuliani, il massacro della scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto, le centinaia di persone picchiate, umiliate e private dei propri diritti. Vicende diverse, ma unite da una stessa esigenza: pretendere verità, giustizia e responsabilità.

«A Ferrara la storia di Federico Aldrovandi ci ricorda che gli abusi di Stato non sono un tema astratto. È una ferita di questa città, ed è per questo che parlare di Genova qui ha un peso specifico», aggiungono i promotori.

Le tre giornate perciò vogliono essere soprattutto un’occasione di confronto con le nuove generazioni. Senza memoria diventa più facile accettare come normali pratiche che normali non dovrebbero essere. «Vogliamo che queste tre giornate siano soprattutto un dialogo con chi ha 20 anni oggi. La memoria non si eredita per osmosi: va costruita, condivisa, discussa», concludono gli organizzatori.

Programma

Oggi, domenica 12 luglio, si inizia a Ravalle in via Martelli 186. Alle 20 si terrà la proiezione del documentario “O. P. - Ordine Pubblico Genova 2001” presso il cinema teatro Il Grido Alle ore 21.30 si terrà poi l’apericena e il confronto presso Il Barcone di Flavio.

Lunedì 20 luglio alla sala Estense di Ferrara è in programma la proiezione del film “Diaz - Non pulire questo sangue”.

Infine venerdì 24 luglio all’Acquedotto di corso Isonzo 42 si parte alle 19 con l’aperitivo; alle 20.30 ci sarà «Incontri di lotta», testimonianze con Luca Greco (Comitato Piazza Carlo Giuliani), Girolamo De Michele e Paolo Cirelli. Per terminare il ciclo alle ore 21.30 si terrà la presentazione del documentario inedito di Paolo Cirelli e Alessandro Panetta. Ingresso a offerta libera.

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