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Ferrara Summer Festival, migliaia di fan per Marilyn Manson: «Le sue canzoni ci rappresentano»

Nicolas Stochino
Ferrara Summer Festival, migliaia di fan per Marilyn Manson: «Le sue canzoni ci rappresentano»

Numerose le persone in coda già dalle prime ore del mattino per la transenna

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Ferrara Per molti è arrivato il momento di cantare a squarciagola dopo un’attesa partita a novembre con l’acquisto dei biglietti subito dopo l’annuncio della data al Ferrara Summer Festival. Per altri è stato un concerto arrivato “all’ultimo minuto”, con i titoli d’accesso comprati pochi giorni fa in rivendita da qualcuno che non è riuscito a esserci. Per altri è stata una serata da godersi comodamente in terrazza vip. Ciò che accomuna queste 18mila persone, è la passione per Marilyn Manson, la leggenda dell’alternative rock mondiale che ieri sera, sabato 11 luglio, ha abbracciato i fan giunti in piazza Ariostea da diverse parti d’Italia.

Ha fatto poca strada Mateusz Furmaniak, 21enne di Tresigallo, in coda già dalle 11 di mattina: «Sono venuto da solo, ma ho già fatto amicizia con diverse persone. Non lo ascolto assiduamente, ma ogni volta mi gasa. È il terzo concerto a cui assisto quest’anno al Summer Festival, sono già stato dai Bring Me The Horizon e domenica da Salmo». E proprio il rapper sardo per lui è fonte d’ispirazione: «Non ho ancora pubblicato nulla, ma scrivo canzoni rap. Ho già scelto il mio nome d’arte: sarà Theus».

È invece un battesimo al festival ferrarese per Sirian: «Lo conoscevo già di nome ma non c’ero mai stata. Ho 25 anni e Manson lo ascolto da più di dieci anni. Per me è liberatorio. Nelle sue canzoni parla di argomenti che tristemente sono validi ancora oggi, e in ciò ci si rispecchia indipendentemente dalle generazioni».

Generazioni che partono dai più piccoli, come il 13enne Matteo De Rosa, di Badia di Cantignano, frazione di Capannori: «Sono qui con mia mamma. Seguo Manson da quasi due anni e mi piace il rock in generale. Suono la chitarra e ho una band, i Flowinism».

Arrivano da Casale Monferrato Roberto e Patrizia, giunti in città dopo tre ore e mezza di macchina: «Ci siamo conosciuti nel 2024 sul pullman per andare al concerto dei Ramstein. Entrambi abbiamo visto Manson già diverse volte. Cosa aspettarci dal concerto? Davvero tanta energia». Con loro c’è anche Alessandro, giunto in città da Novara: «Seguo Manson da prima del 1996 e sono qui per godermi il concerto, non mi interessa fare video. Sono arrivato presto perché voglio la prima fila. La mia canzone preferita? “The Beautiful People”».

In fila su corso Porta Mare c’è anche Erika, 24enne di Reggio Emilia: «Seguo il Reverendo da quando ho 5 anni. Al concerto mi auguro possa esserci uno scambio di sguardi, lo amo».

Poco prima, sempre in fila su corso Porta Mare, anche due giovani fidanzati: Syria e Riccardo, 18 anni lei e 24 lui. Arrivano da Milano ed entrambi ha ereditato la passione per l’artista più discusso degli ultimi anni, dai propri genitori. Entrambi al loro primo concerto di Marilyn Manson, nei loro occhi traspare la voglia di condividere le emozioni del concerto. «Siamo arrivati ieri sera (venerdì, ndr) e alloggiamo in città due notti così da ripartire con calma il pomeriggio del giorno dopo il concerto. Siamo stati fortunati, abbiamo trovato un bed and breakfast a pochi passi dalla piazza».

Tantissime le magliette e i pantaloni neri, colore che spicca anche nel trucco di molti già in coda sin dal mattino. Ma tra i numerosi fan, impossibile non notare Naomi, maglietta bianca e infiniti accessori color oro: «Vengo da Rimini e sono ormai un’habituè ai concerti di Manson. L’ho già visto numerose volte tra Bologna, Milano, Bergamo e altre città. Non ero riuscita a prendere il Golden Circle in prevendita perché era andato ben presto sold out, ma fortunatamente una mia amica li ha trovati in rivendita un paio di mesi fa e non abbiamo resistito».

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