Ferrara Sotto le Stelle, la 30ª edizione registra 6mila presenze: il racconto
Sei concerti estivi tra il Cortile del Castello Estense e la Delizia di Benvignante ad Argenta. Momento di maggiore richiamo il live sold out dei Kings of Convenience
Ferrara Si è chiusa con un bilancio più che positivo la trentesima edizione di Ferrara Sotto le Stelle, che ha confermato la propria identità di festival capace di coniugare ricerca artistica e valorizzazione del territorio. Tra le anteprime con Tom Smith all’Abbado e i Tortoise al Link 2.0 di Bologna e i sei concerti estivi tra il Cortile del Castello Estense e la Delizia di Benvignante ad Argenta, la rassegna ha registrato quasi 6mila presenze, con il sold out dei Kings of Convenience come momento di maggiore richiamo.
L’edizione del trentennale ha proposto un percorso musicale capace di accogliere i gusti di un pubblico vasto. Al Castello Estense hanno aperto i Ministri con un concerto travolgente, cantato e “abbracciato” dal pubblico, preceduto dall’esibizione live del collettivo bolognese Lostatobrado, piacevole e interessante scoperta da approfondire per i molti amanti del genere. Giovedì 23 luglio sul palco protagonista è stata l’eleganza sperimentale dei tedeschi The Notwist, capaci di fondere elettronica, rock e atmosfere sospese in un live tanto psichedelico quanto attrattivo. Emma Nolde ha poi confermato il suo momento di grazia artistica: la cantautrice toscana – tornata come headliner sul palco estense dopo l’apertura del concerto di Fatoumata Diawara nel 2023 – ha alternato delicatezza e potenza espressiva, coinvolgendo il pubblico con una performance intensa e sorprendendolo con la presentazione di un nuovo brano inedito. La performance della cantautrice fresca vincitrice della Targa Tenco è stata anticipata dall’esibizione della giovane ferrarese Marta Guidoboni.
Ad Argenta il festival ha trovato una seconda casa. I Kings of Convenience (concerto sold out) hanno regalato una serata di rara raffinatezza, accompagnati da un trio d’archi che ha impreziosito il loro repertorio senza snaturarne l’essenzialità. I Marlene Kuntz hanno celebrato i trent’anni de “Il Vile” con un concerto dall’animo potente, riportando sul palco uno dei dischi simbolo del rock alternativo italiano. Gran finale ieri sera, giovedì 30 luglio, con Les Négresses Vertes, protagonisti di una festa collettiva che ha visto al centro la chanson francese e ritmi mediterranei, chiudendo il festival con energia e tanta voglia di ballare.
«Sono stati sei concerti in dieci giorni caldi e faticosi, ma come sempre capaci di emozionare – commenta il presidente dell’associazione Ferrara Sotto le Stelle, Mattia Antico –. Un grazie va a questi due luoghi meravigliosi che ci hanno ospitato, il Cortile del Castello Estense e la Delizia di Benvignante, che hanno reso ogni serata ancora più speciale. Abbiamo fatto 30, e ora siamo già pronti a fare 31».
Per il direttore artistico Corrado Nuccini, il trentennale ha rappresentato anche una conferma del senso del progetto: «Ci chiedevamo se, dopo trent’anni, fossimo ancora necessari. La risposta è arrivata, forte e calorosa, dal pubblico, dagli artisti e da tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione del festival. Il nostro segreto è la passione per la musica e per i concerti curati, capaci di creare un rapporto autentico tra artisti, pubblico e luoghi. Non inseguiamo i grandi numeri: costruiamo serate che lasciano qualcosa al territorio, senza chiedergli di farsi da parte».
L’edizione 2026 – dedicata alla memoria di Mirco Biavati –, ha spento trenta candeline e il regalo lo ha fatto al suo pubblico: un festival indipendente che continua ancora oggi a privilegiare la qualità artistica e il dialogo tra musica, luoghi e comunità.
(Le tre foto nel collage sono state scattate da Sara Tosi).
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