La Nuova Ferrara

L’evento

Gli Strike salutano: a settembre concerto d’addio a Ferrara

Antonio J. Palermo
Gli Strike salutano: a settembre concerto d’addio a Ferrara

Tre giorni di musica con “Darsena Calling”. Sul palco anche Paul Simonon, storico bassista dei Clash

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Ferrara Per tre giorni la Nuova Darsena diventa il cuore pulsante della musica ferrarese. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre l’area eventi lungofiume ospita “Darsena Calling”, tre serate a ingresso gratuito che intrecciano grandi nomi internazionali, protagonisti della scena indipendente italiana e le nuove generazioni cresciute in città.

Da Londra a Ferrara

Il momento simbolo è la serata di sabato 12, “Ferrara Calling – The Casbah Night”. A salire in Darsena sarà Paul Simonon, bassista dei Clash e tra le figure più iconiche del punk britannico: il suo nome è legato anche alla celebre fotografia di Pennie Smith scelta per la copertina di “London Calling”. Con lui Donovan, già nei Big Audio Dynamite, la band fondata da Mick Jones dopo l’esperienza con i Clash. La loro presenza racconta idealmente il percorso che dal punk ha portato alla contaminazione tra generi e culture diverse. La stessa sera si consuma un pezzo di storia cittadina: gli Strike salutano il pubblico con il concerto d’addio dopo quarant’anni di attività, scegliendo proprio la Darsena della loro Ferrara. Quattro decenni di ska, reggae, rock e attitudine punk che trovano un finale carico di significato, con Simonon ospite speciale a coronare la serata. Ad accompagnarli i Persiana Jones, tra le formazioni storiche dello ska-core italiano: attivi dagli anni Ottanta e portati su palchi italiani e internazionali, sono legati agli Strike da una lunga amicizia nata sui palchi e cresciuta negli anni. A completare la serata il dj set dei Beat Boat Crew.

Le altre serate

Ad aprire la rassegna, venerdì 11, sarà la “Britpop Night”: a trent’anni dagli anni d’oro di Oasis, Blur, Pulp e Suede, e dai leggendari concerti di Knebworth del 1996, salgono sul palco i Supersonic, tra le più note e longeve tribute band italiane dedicate agli Oasis, attivi dal 1995 e di recente protagonisti anche di un entusiastico articolo su Rolling Stone Italia. La chiusura di domenica 13 è dedicata alla scena musicale ferrarese e alle nuove generazioni, con gruppi e musicisti legati alla Scuola di Musica Moderna di Ferrara: Wunderproject, Re-Volt, Talmek e i Maleducati, Antimonio, e in coda Carte 48 e Mogsy Land. Proprio la Scuola è tra gli organizzatori. «Siamo molto felici di essere parte di un evento così – spiega il presidente Roberto Formignani -. Abbiamo costruito un palco che porta musica d’autore e personaggi importanti per la città. Staremo attenti a non creare disturbo sonoro».

Per Formignani il vero orgoglio sono i giovani: «È una grande soddisfazione mettere insieme ragazzi che si esibiranno: i Wunderproject, per esempio, si sono costituiti a giugno, e anche gli Antimonio sono tutti usciti dalla nostra scuola. Avere ragazzi formatisi qui che salgono su questo palco è per noi motivo di grande vanto». Accanto ai concerti, ogni giornata è animata da dj set – da Ciuffo & Alex agli Scarlett Groove – e completata da food & drink e da un market. La manifestazione, con il patrocinio del Comune di Ferrara, nasce dalla collaborazione tra realtà del territorio: Scuola di Musica Moderna, Hangar Birrerie, Bar Pub Agorà, Il Chiosco, Mr Ock e Bassi Produzioni. Tre giorni diversi tra loro ma costruiti attorno alla stessa idea: portare musica in uno degli spazi urbani più suggestivi della Ferrara contemporanea, usando la musica come ponte tra generazioni e storie differenti. 

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