Il viaggio sonoro dei Cisalpipers da Ferrara all’Argentina
La band parteciperà anche al Womad, festival fondato da Peter Gabriel in Sud Africa
Ferrara È un anno di grande respiro internazionale quello della formazione ferrarese Cisalpipers, impegnata in un tour mondiale che, dopo le recenti esibizioni in Spagna e Repubblica Ceca, la porta per la prima volta in Sud America. In rappresentanza della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con le comunità degli italiani residenti in Argentina, i Cisalpipers saranno impegnati, da lunedì al 29 agosto, in un ricco calendario di eventi musicali, incontri istituzionali e attività didattiche nelle principali università e nei conservatori delle città di Buenos Aires, La Plata, Bahía Blanca e Mar del Plata. Il world tour Migrazioni 2026, che prende il nome dall’ultimo disco pubblicato dalla band, ripercorre un viaggio musicale cominciato nel 2004 e proseguito per oltre vent’anni sui palcoscenici italiani ed esteri. Al centro del suono inconfondibile dei Cisalpipers si trova la piva emiliana, cornamusa nostrana risalente all’antica Roma e patrimonio culturale ed etnografico della nostra regione, che Chiara Temporin, una delle ultime artiste dedicate a questo strumento, interpreta in chiave moderna con grande virtuosismo.
L’originalità della band nasce dalla fusione tra il repertorio della tradizione folk e composizioni proprie, contaminate da sonorità rock, latine ed europee. Un linguaggio musicale che continua a conquistare il pubblico internazionale e gli appassionati di world music. Nelle due settimane di tournée in Argentina i Cisalpipers rappresenteranno il territorio di Ferrara presso istituti di cultura, ambasciate e importanti palchi, collaborando con altre band sudamericane e valorizzando il legame con le numerose comunità di discendenti italiani, in sinergia con le tante realtà produttive del Made in Italy già presenti in Sud America. «Rappresentare le tradizioni musicali emiliano-romagnole in contesti così prestigiosi, in nazioni così lontane ma così appassionate della nostra musica e della piva emiliana, è per noi una grande responsabilità ma anche un motivo di orgoglio – spiega Mauro Pambianchi, batterista e fondatore del gruppo – La nostra world music non cerca di fare una mera riproposizione del folk italiano, ma di reinventarlo con sonorità moderne e attraverso brani originali». Guido Foddis, voce e chitarra della band, aggiunge: «La tournée in Argentina è frutto di un grande lavoro di squadra, tra la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, le associazioni degli italiani all’estero e l’associazione Slow Travel di Ferrara, che cura il management dei Cisalpipers». Dall’Argentina al Sud Africa, però, il viaggio dei Cisalpipers non si ferma. A settembre la formazione sarà nuovamente in partenza per rappresentare l’Italia al Womad, il prestigioso festival internazionale fondato e ideato da Peter Gabriel. I Cisalpipers saranno protagonisti di un ricco cast artistico dedicato alla world music, al fianco di artisti internazionali.
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