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Il k-pop conquista Ferrara

Enrico Ferranti
Il k-pop conquista Ferrara

Tantissime iscrizioni al corso di danza istituito dalla Polisportiva Putinati e curato dal coreografo Luca Marini

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Ferrara C’è un’età critica per lo sport giovanile, quella compresa tra i 14 e i 15 anni. Con l’inizio delle scuole superiori e l’aumento del carico di studio, molti adolescenti decidono di abbandonare l’attività fisica, spesso scoraggiati anche dall’alto livello di competizione o dalla rigidità dei corsi tradizionali, dove inserirsi da principianti a quell’età è quasi impossibile.

La Polisportiva Putinati di Ferrara, però, ha trovato una formula per invertire la rotta, e la risposta arriva dalla Corea del Sud. Il corso di K-pop (la danza legata al fenomeno pop sudcoreano che sta conquistando le classifiche mondiali) ha registrato un successo fulmineo.

Nato lo scorso anno come esperimento di un’ora a settimana, che ha registrato in poco tempo il sold out con ben 25 allievi in sala, il progetto per la nuova stagione alle porte si triplica: i corsi diventano tre, divisi per livelli (principianti, intermedi e avanzati) con il doppio delle ore settimanali e una lista di preiscrizioni estive che, a metà luglio, conta già oltre 34 adesioni a Ferrara, con un corso già interamente saturo.
 

A guidare questa transizione è Luca Marini, 25 anni, coreografo bondenese con alle spalle un diploma professionale in danza contemporanea e una nota esperienza televisiva (vincitore nel 2021 di La Pupa e il Secchione). Marini è attualmente l’unico insegnante a proporre questa disciplina nella provincia di Ferrara, muovendosi tra il capoluogo e Bondeno, dove conta già un nucleo consolidato di allievi.
 

La vera novità è che l’attività non si è interrotta con la fine della stagione invernale. Mentre la maggior parte delle discipline sportive e delle scuole di danza si ferma durante i mesi caldi, il collettivo guidato da Marini ha continuato ad allenarsi per tutta l’estate, rimodulando le lezioni in base alle vacanze per non perdere ritmo.
 

«In sala la diversità è la nostra forza: abbiamo allievi dagli 8 ai 32 anni – spiega Marini –. Il K-pop è una disciplina complessa e varia, ma spesso è vittima di pregiudizi culturali. In sala, invece, abbiamo creato uno spazio protetto, inclusivo e in linea con i valori Uisp. Chi entra qui sa che non verrà giudicato per il proprio corpo, per l’età o per il livello di partenza. Molti dei miei ragazzi non avevano mai ballato prima: qui hanno trovato una comunità che non vuole fermarsi, nemmeno a quaranta gradi in estate».
 

La dirigenza della Polisportiva Putinati ha creduto fin da subito nel progetto, riconoscendo il valore di una disciplina che sposa appieno la filosofia dello sport per tutti e che intercetta una fascia d’età altrimenti difficile da coinvolgere. La scelta strategica di collocare le lezioni il sabato pomeriggio è stata pensata proprio per andare incontro agli studenti delle superiori.
 

Mentre il mercato musicale globale viene travolto dai ritmi di Seoul, Ferrara e la sua provincia si confermano all’avanguardia nell’accoglienza delle nuove tendenze, dimostrando che quando lo sport abbatte le barriere della competizione e la tecnica fine a se stessa, i giovani rispondono ancora con entusiasmo. 

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