La Nuova Ferrara

Autonomia, in Cdm via libera agli schemi di intesa preliminare con 4 Regioni

3 MINUTI DI LETTURA





Autonomia, in Cdm via libera agli schemi di intesa preliminare con 4 Regioni

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri dà il via libera agli Schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto alla presenza dei quattro Governatori e con grande soddisfazione del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che esulta “per questo storico passaggio in Cdm”.

Per la prima volta da quando si parla di regionalismo, c’è un passaggio ufficiale per l’attuazione concreta dell’Autonomia da parte del Governo e in piena sintonia con le quattro Regioni che hanno avviato il percorso previsto dalla Legge 86/2024 – afferma Calderoli -. Si tratta di un traguardo storico per il regionalismo, che mai aveva visto l’avvio di un iter istituzionale propriamente detto attraverso degli schemi di intesa, ed è soprattutto una grande emozione personale, perchè l’autonomia è la mia ragione di vita. Ora inizia ufficialmente il cammino per portare questi Schemi di intesa all’approvazione definitiva, ma il passo avanti compiuto oggi è veramente decisivo”.


Il primo step del percorso istituzionale che gli schemi di intesa preliminare affronteranno è la fase dei pareri: entro i prossimi 60 giorni il parere della Conferenza Unificata, entro i successivi 90 giorni il parere delle Camere con atti di indirizzo.

Questa fase si conclude con il ritorno degli Schemi di intesa in Cdm, con il Governo che stilerà gli schemi di intesa definitiva e li invierà alle rispettive Regioni.
Il secondo step del percorso istituzionale è la fase delle approvazioni: la Regione deve approvare l’intesa definitiva e darne comunicazione al Governo, dopodichè il Cdm delibera l’intesa definitiva e un disegno di legge di approvazione dell’intesa entro 45 giorni. Tale ddl viene trasmesso alle Camere, con allegata l’intesa, per poi essere sottoposto alle Camere nel suo passaggio definitivo.

Questa fase si conclude con l’approvazione delle Intese da parte del Parlamento, andando a completare il percorso di attribuzione. Rispetto alle precedenti occasioni che hanno visto il Governo occuparsi di autonomia, la differenza sostanziale è una ma significativa: mai il Consiglio dei ministri era arrivato al punto di approvare uno Schema di Intesa preliminare. Si sono viste infatti le sottoscrizioni delle pre-intese (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna nel 2018) e iniziative a vario titolo da tutte le altre Regioni per avviare percorsi in tal senso, che però non sono mai arrivati a questo passaggio istituzionale.

– Foto ufficio stampa ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie –

(ITALPRESS).