Milano Cortina, Coca Cola presenta nuovo modello distribuzione bevande
4 MINUTI DI LETTURA
Milano, 13 gen. (Adnkronos) - In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Coca-Cola presenta un modello integrato per la distribuzione delle bevande che combina logistica sostenibile, innovazione nel packaging e sistemi avanzati di raccolta e riciclo. Un progetto pensato per affrontare la complessità di un evento diffuso su più territori, garantendo elevati standard di sicurezza ed efficienza operativa, e che punta su bottiglie in plastica 100% riciclata, trasporti a basse emissioni e infrastrutture dedicate al riciclo, lasciando un’eredità concreta alla filiera anche oltre i Giochi. Da decenni, Coca-Cola in Italia continua a lavorare nel ridurre l'impronta ambientale dei propri imballaggi e processi produttivi, investendo in innovazioni di formati e materiali per aiutare a ridurre i rifiuti, adottando soluzioni definite sulla base delle esigenze del mercato e delle condizioni di raccolta dei rifiuti del Paese. Dal 2023 in Italia tutte le bottiglie di plastica del portafoglio di bibite prodotte localmente sono, esclusi etichette e tappi, realizzate con il 100% di plastica riciclata (rPet). In occasione dei Giochi Invernali, Coca-Cola ha compiuto un ulteriore passo avanti sulla bottiglia da 500 ml di Lurisia Bolle Stille, Acqua Ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, disponibile ora in 100% rPet, esclusi etichetta e tappo. Durante i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, il portafoglio di prodotti Coca-Cola offerto ai consumatori sarà composto da bottiglie realizzate, esclusi etichette e tappi, con il 100% di plastica riciclata. La scelta della plastica riciclata risponde alla necessità di coniugare i più elevati standard qualitativi e ambientali con le misure di sicurezza richieste per i grandi eventi sportivi. Inoltre, questo materiale, se correttamente conferito, può essere recuperato e potenzialmente riciclato in nuove bottiglie. A rendere possibile questo modello, lo stabilimento di Coca-Cola Hbc “CircularPET” a Gaglianico (BI), centro di eccellenza e innovazione per la lavorazione del PET riciclato. Grazie a un investimento di oltre 30 milioni di euro nel 2022, l’impianto ultramoderno è oggi in grado di trasformare ogni anno fino a 30.000 tonnellate di semplici scaglie di plastica post-consumo in nuovo PET 100% riciclato per le bottiglie di tutte le bibite Coca-Cola e di acqua Lurisia Bolle Stille servite durante i Giochi e distribuite nel Paese. “Lo stabilimento di Gaglianico trasforma il concetto di “rifiuto” in risorsa strategica” commenta Giangiacomo Pierini, Corporate Affairs & Sustainability Director di Coca-Cola Hbc Italia. “È la dimostrazione di come una visione sul lungo periodo, supportata da relativi investimenti, tecnologia, competenze e capacità produttiva, possa arrivare a stabilire un modello che può permettere alle bottiglie di ritornare ad essere tali, già efficace in Italia e ora in grado di sostenere anche grandi eventi di portata internazionale come i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026”. Per contribuire a guidare innovazioni che aiutino a gestire il nostro impatto ambientale anche a valle della filiera, Coca-Cola sta lavorando per intervenire anche sull’efficienza energetica dei punti vendita dei siti olimpici fornendo 1.200 frigovetrine di nuova generazione, ad oggi le più efficienti disponibili sul mercato1. Al termine dei Giochi Invernali, queste apparecchiature saranno fornite da Coca-Cola Hbc Italia ai punti vendita del Paese, come hotel, ristoranti o supermercati, lasciando una eredità concreta per lo sviluppo della filiera. La strategia di Coca-Cola prevede lo sviluppo di un modello di distribuzione, con l’obiettivo di migliorare i metodi di trasporto. Le bibite, prodotte localmente dalla fabbrica Coca-Cola Hbc Italia di Nogara (Vr), e le acque Lurisia, imbottigliate nel sito di Roccaforte di Mondovì (Cn), saranno gestite attraverso due hub logistici principali. Da qui, cogliendo la sfida logistica di un’Olimpiade diffusa, per i trasporti nelle aree urbane di Milano e Verona verranno utilizzati veicoli elettrici, mentre per le località montane saranno utilizzati mezzi alimentati a biocarburanti. All’interno delle diverse località di gara, accanto alla raccolta differenziata degli altri materiali, saranno implementati con il supporto di Coripet - un consorzio Epr (responsabilità estesa del produttore) volontario riconosciuto dal Mase per il riciclo delle bottiglie in Pet post consumo - dei cestini dedicati alla raccolta del sole bottiglie di plastica, per garantire un'efficace raccolta e facilitarne il riciclo. A questi, sarà affiancato l’utilizzo di ecocompattatori ovvero macchine dove depositare le bottiglie in Pet, che sono in grado di riconoscere, accettare e compattare i contenitori solo se sono effettivamente bottiglie in plastica. Per favorire un aumento della raccolta di tutte le confezioni e garantirne il corretto avvio a riciclo, Coca-Cola ha inoltre supportato attivamente il Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), che ha sviluppato un piano di comunicazione. “Il modello per Milano Cortina 2026 non è un progetto isolato, ma l’evoluzione della nostra visione e del nostro percorso di sostenibilità. Nato da un lavoro di ascolto e di progettazione condivisa, coinvolgendo istituzioni, partner industriali e territori, per mettere a fattor comune competenze ed esperienze diverse”, racconta Cristina Camilli, Direttore Comunicazione, Relazioni Istituzionali e Sostenibilità di Coca-Cola Italia. “Creare l'infrastruttura e coinvolgere il pubblico per un avvio al corretto riciclo sono passaggi fondamentali per contribuire a ridurre i rifiuti di imballaggio e dare nuova vita alle nostre bottiglie”. Un approccio simile, per raccogliere e riciclare gli imballaggi delle bevande, è stato adottato anche in occasione del Viaggio della Fiamma Olimpica, durante il quale le bevande sono state distribuite in mini-lattine di alluminio. La raccolta e l’avvio a riciclo sono gestiti attraverso un sistema itinerante dedicato, sviluppato grazie al supporto di Cial (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio).