La Nuova Ferrara

Visibilia: nuovo rinvio in attesa Consulta, slitta a ottobre udienza su truffa Covid

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Milano, 20 feb. (Adnkronos) - Nuovo rinvio per il procedimento che vede indagata la ministra del Turismo Daniela Santanché accusata di truffa aggravata all'Inps in relazione alla cassa integrazione nel periodo Covid per alcuni dipendenti della società Visibilia. La giudice per l'udienza preliminare di Milano Tiziana Gueli ha rinviato al prossimo 14 ottobre l'udienza in attesa della decisione della Consulta sul conflitto di attribuzione sollevato dal Senato. Di recente il pool di legali - gli avvocati Salvatore Pino e Nicolò Pelanda - hanno depositato il ricorso che ora pende effettivamente davanti alla Consulta, ma mediamente solo la decisione sul vaglio di ammissibilità chiede tempi di circa 6 mesi prima dell'eventuale udienza di discussione, quindi anche la data fissata per il prossimo autunno potrebbe rivelarsi un'udienza 'interlocutoria' come quella di stamane durata solo una manciata di minuti. Già nell'udienza del 9 luglio 2025 la difesa Santanchè aveva sollevato la questione dell'inutilizzabilità di una serie di registrazioni di conversazioni private della senatrice di Fratelli d'Italia e di messaggi di posta elettronica. Per la difesa l'inutilizzabilità è sancita dalla mancata richiesta della Procura di Milano al Parlamento dell'autorizzazione per procedere all’acquisizione. Nell'indagine a carico della senatrice di FdI e degli altri imputati tra cui il compagno Dimitri Kunz, coordinata dai pm Maria Giuseppina Gravina e Luigi Luzi, risultano coinvolti 13 dipendenti delle due società indagate, che sarebbero stati messi in cassa integrazione a zero ore senza saperlo - e quindi continuando a lavorare - causando un 'danno' di oltre 126 mila euro versati dall'ente pubblico. Il fascicolo è nato dalle dichiarazioni di Federica Bottiglione, ex dirigente di Visibilia Editore, la quale aveva registrato le conversazioni con il compagno della Santanché e aveva raccontato di aver continuato a lavorare quando, dal marzo 2020 fino a novembre 2021, era invece ufficialmente in cassa integrazione a zero ore nel periodo Covid. Uno schema che sarebbe stato replicato per sei ex dipendenti di Editore e altri sei di Concessionaria.