La Nuova Ferrara

Turismo, Aloisio (Confesercenti Reggio Calabria): "Importante creare rete borghi"

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Reggio Calabria, 20 mar. (Adnkronos) - L'importanza del fare rete al centro dell'intervento di Claudio Aloisio, presidente Confesercenti Reggio Calabria, ieri durante la due giorni della Fondazione Magna Grecia "Oltre il mare. I patrimoni per la continuità dell'offerta turistica": "È importante creare una rete dei borghi, ma cosa impedisce di sviluppare turismo destagionalizzato e di svilupparlo nel senso più ampio del termine? La verità - afferma Aloisio - è che non esiste un'organizzazione che metta insieme un qualcosa che è frammentato in un insieme più organico. Non credo ci sia menefreghismo, ma per fare promozione del territorio e per fare sviluppo e incidere, si deve fare riferimento alle comunità: i progetti non possono essere calati dall'alto. E c'è una grandissima frammentazione perché non c'è organizzazione. Quando i turisti che arrivano a Reggio Calabria dobbiamo chiederci: governiamo questi flussi? La risposta è no: li stiamo subendo, positivamente, ma subendo. Non decidiamo noi il target di riferimento per gestire una comunicazione adeguata e coinvolgere il target giusto, che non deve essere alto spendente, anche perché non siamo strutturati per farlo, visto che lo siamo per target medio spendenti". Secondo Aloisio, si possono "dare offerte per il trekking, il mare, solo da noi in trenta minuti si va dal mare alla montagna, ma non è questo il problema: il problema è mettere insieme tutti questi aspetti. Cosa manca? Mancano gli strumenti e una vera visione di cosa dovrebbe essere il nostro territorio rispetto al turismo. Quello che non manca è quello che possiamo offrire. Le agenzie di viaggi lavorano bene, il fai da te sta crescendo e quest'ultimo potrebbe essere più facile da gestire, ma non siamo preparati per i grandi numeri. Allora dobbiamo creare a monte la condizione per coinvolgere i target che ci interessano e riuscire a raccogliere tutto quello che è frammentato". Poi la conclusione: "Dobbiamo preservare ciò che siamo, non omologandoci ad altri. Certo, il turismo è un'industria, ma dobbiamo essere intelligenti e capire che preservare quello che abbiamo può portare flussi turistici senza snaturare il territorio".