Lavoro, De Luca (Consulenti): "Festival pensatoio Paese"
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Roma, 20 mag. (Labitalia) - "Credo che il Festival del lavoro sia giunto a un momento di grande maturità, è diventato il pensatoio del nostro Paese in materia di lavoro e su tutto quello che riguarda la persona, ogni persona senza distinzioni di nessuna sorta". Così Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, presentando al Parlamentino dell'Inail a Roma la diciasssettesima edizione del Festival del lavoro, in programma da domani al 23 maggio alla Nuvola all'Eur a Roma, e organizzato dai consulenti del lavoro. Secondo De Luca "la rilevanza del Festival non sta solo nella presenza dei ministri del governo, ma nella partecipazione delle parti sociali, di tantissimi studenti. E in occasione del Festival parleremo di salute e sicurezza sul lavoro, degli aspetti sociali, del benessere dei lavoratori". De Luca ha sottolineato che "il sistema contrattuale italiano che non apprezziamo per la sua valenza perchè siamo concentrati a guardare i dettagli, e ci perdiamo il contesto, che è un sistema di relazioni industriali con valore assoluto, tanto da essere a volte troppo stringente. Il sistema della contrattazione collettiva a volte non lo valorizziamo, poi superiamo il confine entriamo in Europa e scopriamo che le tutele e la capacità di gestire un rapporto di lavoro in pienezza si trova solo in Italia. In nessun Paese europeo esiste infatti la concentrazine di degli stessi diritti e tutele nel rapporto di lavoro che ci sono in Italia", ha aggiunto. E De Luca ha sottolineato che al centro del Festival ci sarà "qualunque essere umano che come dice l'articolo 4 secondo comma della Costituzione dà tutto quello che può dare con le sue capacità per la crescita del Paese". E importante per De Luca sarà il momento di chiusura del Festival: "Sabato affronteremo il tema della legalità che è molto caro alla nostra categoria: non c'è lavoro sicuro, etico, senza legalità. Questo è un tema a cui tutta la nostra categoria è legato. Noi 'predichiamo' tutti insieme il rispetto delle regole, e lo abbiamo attuato con una grande azione di promozione della legalità che va nelle scuole, nelle università. E per questo sono contento della presenza di circa un migliaio di studenti all'evento. Questo concetto ci ha portato a realizzare un film, che sarà presentato in anteprima alla giornata finale del Festival del lavoro per poi essere il 20 luglio al Giffoni Film Festival. E' un film basato su una storia reale, quella dei colleghi Antonio Bartuccio e Mariagrazia Squillaci, che per la loro lotta per la legalità sono finiti sotto scorta. E sono testimoni di come una organizzazione professionale può garantire legalità al Paese. Questo sarà il finale del nostro Festival", ha concluso.
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