La Nuova Ferrara

Tumori metastatici e Ai, nasce il navigator digitale per pazienti e caregiver

4 MINUTI DI LETTURA





MIlano, 29 giu. (Adnkronos) - Lo sviluppo di un agente di AI dedicato, un navigator digitale a supporto delle associazioni pazienti nel rispondere alle numerose richieste quotidianamente ricevute. E' la proposta condivisa all’interno del progetto MetaLab, il 'cantiere di idee' promosso da Daiichi Sankyo Italia nell’ambito di EcHo-M, la strategia dell’azienda basata sull’ascolto dei bisogni delle persone con tumori metastatici e sulla collaborazione con tutti gli stakeholder dell’ecosistema salute, per sviluppare proposte concrete e migliorative a favore dei pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario nazionale. "Attraverso un percorso che ha messo al centro l'ascolto e la creatività – si legge in una nota - il progetto MetaLab ha visto la partecipazione attiva di otto realtà associative in ambito oncologico: aBRCAdabra Ets, Andos nazionale Ets (Associazione nazionale donne operate al seno), Europa Donna Italia, Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), Fondazione IncontraDonna, Salute Donna Odv, Vivere senza stomaco si può e Walce (Women against lung cancer in Europe). Insieme hanno analizzato i principali unmet need e cercato una possibile soluzione tecnologica innovativa da realizzare, pensata per facilitare la ricerca di informazioni in ambiti cruciali come l'orientamento, la comunicazione e i diritti". "La competenza e l’esperienza delle associazioni sono un elemento indispensabile perché gli strumenti di innovazione digitale e di Ai creino opportunità per i pazienti e le famiglie - dice Flori Degrassi, presidente Andos Ets -. Se un uso non guidato e privo di controllo può indurre distorsioni anche pericolose, progettare, a partire dal know-how delle associazioni, piattaforme di accesso a contenuti qualificati e provenienti da fonti istituzionali e scientifiche certificate rappresenta un’occasione per favorire l’alfabetizzazione sanitaria e l’empowerment dei pazienti". Il progetto MetaLab si è articolato nel corso del 2025 in quattro workshop strutturati, guidati dalle metodologie del design thinking per rispondere ai bisogni insoddisfatti con soluzioni concrete. A partire dall’analisi delle conversazioni online e dei racconti personali, le associazioni hanno discusso bisogni comuni e trasversali, arrivando a identificare i bisogni chiave, tra cui la comunicazione medico-paziente, il ruolo del caregiver, la qualità della vita, il tempo. Le associazioni hanno poi selezionato tre macro-aree prioritarie: comunicazione, rappresentanza e orientamento. La necessità di una migliore comunicazione medico-paziente è risultata centrale: le parole sono considerate parte integrante della terapia e richiedono maggiore empatia e tempo dedicato. Accanto a questo è emerso il bisogno di una rappresentanza attiva delle associazioni nei tavoli decisionali per garantire una 'sanità partecipata'. Ma è il bisogno di orientamento informativo a risultare la priorità più urgente e trasversale. I pazienti e i caregiver spesso si sentono soli nell'affrontare normative confuse e percorsi terapeutici complessi. "Grazie a MetaLab - spiega Claudia Santangelo, presidente dell'associazione Vivere senza stomaco si può Odv - siamo stati tutti concordi nel rilevare che il bisogno informativo è spesso la prima causa di smarrimento e, dunque, la prima vera criticità da affrontare, comune a tutte le persone che vivono con una diagnosi di tumore avanzato e ai loro caregiver. Avere uno strumento che sistematizza risposte su diritti e servizi territoriali rendendo al tempo stesso il percorso del paziente più umano e accessibile, significa restituire tempo e dignità a chi sta affrontando una patologia metastatica". Utilizzando tecniche di design thinking, il gruppo ha ideato il concetto di uno 'sportello' evoluto per pazienti e caregiver. È emersa, infatti, una visione ampia: il cancro può intrecciarsi con altri bisogni sociali, economici o familiari e richiede, quindi, una risposta coordinata e trasversale. "La forza di MetaLab risiede nella collaborazione tra le associazioni - sottolinea Antonella Iadanza, comitato direttivo Fondazione IncontraDonna -. Mettere a fattor comune le esperienze di chi si occupa di patologie diverse ha permesso di identificare soluzioni realmente trasversali per migliorare la qualità della vita di tutti i pazienti". L'ultima fase del progetto ha definito le caratteristiche tecniche e funzionali di un agente di Ai sviluppato da ctcHealth e usufruibile dalle associazioni nel corso del 2026: il primo Patient navigator digitale basato sull'intelligenza artificiale. "Lavorare in sinergia con un'azienda come Daiichi Sankyo ci permette di tradurre i bisogni reali dei pazienti in progetti concreti e scalabili, valorizzando il ruolo del volontariato oncologico come partner nella co-progettazione dei servizi" sottolinea Stefania Vallone, segretario generale Walce Aps. "Con EcHO-M e MetaLab Daiichi Sankyo conferma il suo impegno verso un'oncologia che non guarda solo alla terapia, ma alla persona nel suo complesso - dice Mauro Vitali, vice president Head of Oncology di Daiichi Sankyo Italia -. Siamo orgogliosi di collaborare attivamente con le associazioni per fare eco alla loro voce e ai loro bisogni e sviluppare proposte che migliorino la sostenibilità del sistema e l'accesso alle cure. Agevolare la creazione del patient navigator digitale per le associazioni è un esempio concreto del nostro impegno nell’aiutare le stesse realtà associative a mettere a sistema le proprie competenze e valorizzare il proprio lavoro sul territorio. L’obiettivo - conclude - resta quello di creare un ecosistema integrato dove pazienti, caregiver e associazioni possano muoversi in modo coordinato, con informazioni chiare, percorsi accessibili e relazioni più umane".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google