La Nuova Ferrara

Girelli (Pd): "La sanità italiana deve puntare su prevenzione e gestione del rischio"

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Roma, 15 set. (Adnkronos Salute) - "Come decisori politici dobbiamo cambiare profondamente il nostro approccio alla sanità. Non possiamo continuare a concentrarci esclusivamente sulla cura, tra l'altro con modalità spesso disomogenee. Dobbiamo invece mettere prevenzione e gestione del rischio al centro del futuro della sanità nel nostro Paese. Abbiamo una popolazione che invecchia sempre di più e che deve fare i conti con un numero crescente di patologie complesse. Per questo, quando parliamo di prevenzione, dobbiamo considerarla in senso ampio: significa promuovere una maggiore cultura della salute, intervenire sugli stili di vita e sull'alimentazione, contrastare abitudini dannose e dipendenze, ma anche garantire la salubrità degli ambienti in cui viviamo e la sicurezza dei luoghi di lavoro". Lo ha dichiarato Gian Antonio Girelli (Pd), componente della XII Commissione (Affari sociali) della Camera dei deputati e presidente dell'Intergruppo parlamentare sulla Prevenzione e riduzione del rischio sanitario, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del Policy Brief 'Tumore rinofaringeo in Italia: evidenze, bisogni dei pazienti e prospettive future', realizzato da Teha Group con il contributo non condizionante di Leo Pharma. "È una visione a 360 gradi, che rende sempre più concreto il concetto di One health. Per le patologie con una componente prevalentemente genetica, sulle quali è più difficile intervenire attraverso la prevenzione, dobbiamo invece sfruttare al meglio i dati a nostra disposizione. L'obiettivo - ha poi concluso Girelli - è comprendere sempre meglio come queste malattie si sviluppano e utilizzare queste conoscenze per mettere a punto programmi di screening sempre più precisi, capaci di individuare la patologia il prima possibile, già nelle fasi iniziali della sua manifestazione".

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