La Nuova Ferrara

Ail Milano Monza Brianza compie 50 anni, 'accanto ai pazienti e alla ricerca'

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Roma, 2 ott. (Adnkronos Salute) - Si è svolto oggi presso l’Istituto dei Ciechi di Milano in Via Vivaio 7 un incontro organizzato da Ail Milano Monza Brianza in occasione dei primi 50 anni di attività dell’Associazione. Un momento di riflessione con alcuni dei protagonisti del passato e del presente che ha visto la presenza di esperti nella ricerca e nella cura delle malattie onco-ematologiche e la testimonianza di pazienti e volontari. "50 anni accanto ai pazienti" è il titolo dell’incontro ma anche l’impegno che Ail Milano Monza Brianza ha assunto nei confronti dei malati oncoematologici e dei loro caregiver nel 1976, anno della sua costituzione, e che ha sempre mantenuto in cinque decadi di attività. "Essere accanto ai malati significa prima di tutto ascoltare: bisogni espressi e inespressi, timori, speranze. E così, in 50 anni, abbiamo lavorato per dare risposte concrete e tempestive ai pazienti affetti da un tumore del sangue che non possono aspettare", ricorda Federica Fiorani, presidente di Ail Milano Monza Brianza. Grazie all’ascolto e alla volontà di assistere nei diversi aspetti della cura i malati e i caregiver - informa una nota - sono nati i servizi di "Ail Accoglie" che comprendono: l’accoglienza gratuita nelle Case Ail (oggi le strutture sono 21 e, nel tempo, hanno offerto oltre 240.000 pernottamenti), il servizio di accompagnamento alle cure - con 23.300 viaggi effettuati dal 2013 - e il supporto psicologico negli Ambulatori AIL attivi presso l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Ospedale San Raffaele, con 7.000 colloqui garantiti a pazienti e caregiver dal 2021. "Da sempre siamo accanto anche ai luoghi di cura, collaborando con le realtà ospedaliere della città, i reparti di Ematologia, i ricercatori, i medici, gli infermieri e il personale socio-sanitario, sostenendo il loro lavoro con tutte le risorse possibili" continua Fiorani. Per questo, all’incontro erano presenti tutte le voci che hanno dato significato all’impegno di Ail Milano Monza Brianza nei confronti dei malati e della comunità ematologica nei suoi primi 50 anni di attività. Dopo l’apertura e i saluti istituzionali, la prima sessione ha ripercorso la storia dell’Associazione, focalizzandosi poi sull’importanza del sostegno psicologico in oncoematologia, sul valore delle partnership con realtà profit per poter continuare a garantire il sostegno alla ricerca scientifica e i servizi gratuiti ai pazienti e sul senso e il ruolo del volontariato. La seconda sessione, cuore dell’incontro, ha offerto una visione integrata sullo stato attuale della ricerca clinica in onco-ematologia, con particolare riferimento ai risultati ottenuti anche grazie al sostegno dell’Associazione. Qui sono intervenuti esperti, tr ai quali Francesco Onida (ospedale Fatebenefratelli), Lupo Stanghellini (ospedale San Raffaele), Barbara Mora (ospedale Maggiore Policlinico), Martina Pennisi e Federico Stella (Istituto nazionale dei tumori). In conclusione gli interventi di due pazienti e di un caregiver che hanno portato all’attenzione i loro punti di vista. Nella terza sessione si è guardato al futuro della ricerca - con il professor Paolo Corradini (Istituto Nazionale dei Tumori), Francesco Onida (Ospedale Fatebenefratelli), Camilla Luchesini (Cure palliative Asst Nord Milano) e Sara Alfieri (Psicologia clinica, Int) con il racconto delle sfide che attendono l’Associazione nei prossimi anni. L’incontro "50 anni accanto ai pazienti. Ricerca. Cura. Futuro" è stato realizzato grazie al contributo non condizionante di: BeOne - Gsk - Johnson&Johnson - Roche.

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