La Nuova Ferrara

Nobel 2026, la settimana dei premi si apre oggi con la Medicina: i favoriti

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Milano, 5 ott. (Adnkronos Salute) - Una telefonata da Stoccolma può cambiare la vita di uno scienziato. Succede ogni anno e il rito si ripete oggi, lunedì 5 ottobre, poco prima dell'ufficializzazione del vincitore - o dei vincitori - del Premio Nobel per la Medicina o la Fisiologia, che apre la settimana dedicata al riconoscimento istituito per volontà dell'inventore, imprenditore e uomo d'affari Alfred Nobel per premiare "coloro che, durante l'anno precedente, avranno apportato il maggior beneficio all'umanità". Da oggi al 12 ottobre saranno assegnati i Nobel per 6 categorie: Medicina, Fisica (previsto il 6), Chimica (7 ottobre), Letteratura (8 ottobre), Pace (9 ottobre), ed Economia (12). Per Medicina l'appuntamento con l'atteso annuncio è alle 11.30 di oggi, quando l'Assemblea del Nobel presso il Karolinska Institutet di Stoccolma renderà noto il suo verdetto. A quell'ora, lo scienziato o gli scienziati vincitori avranno appena ricevuto la famosa telefonata che comunica loro la notizia. All'altro capo della cornetta Thomas Perlmann, segretario dell'Assemblea del Nobel e del Comitato Nobel al Karolinska Institutet. Le reazioni di emozione e sorpresa per aver ottenuto il riconoscimento più ambito dalla comunità scientifica, coronamento di una vita dedicata alla ricerca, sono la norma. Ma anche gli squilli a vuoto. C'è infatti chi manca la chiamata, complice anche il fuso che può essere diverso e far sì che il telefono suoni a notte fonda. Nonostante i tentativi di pronostico, il nome dei fortunati resta un mistero fino alla fine. E negli anni hanno fatto notizia anche le situazioni più improbabili in cui gli scienziati hanno appreso di aver vinto il Nobel. Memorabile il caso dell'immunologo americano Fred Ramsdell, insignito del premio l'anno scorso: l'uomo si trovava in campeggio nelle zone selvagge del Wyoming con il cellulare in modalità aereo, in una zona che è tra l'altro territorio di orsi grizzly. E infatti il suo primo pensiero, sentendo l'urlo della moglie che intanto si era accorta della pioggia di messaggi sul telefonino, è stato che ne avesse avvistato uno. Ma come avviene la candidatura al Nobel? "E' solo su invito", si spiega sul portale del premio. I nomi dei candidati, tra l'altro, non possono essere rivelati prima di 50 anni. Funziona così: il Comitato del Nobel invia lettere di invito a persone competenti e qualificate a proporre nomination, che sono membri dell'Assemblea del Nobel al Karolinska Institutet; membri svedesi e stranieri delle classi di Medicina e Biologia della Reale Accademia Svedese delle Scienze; altri Nobel per la medicina e per la chimica; titolari di cattedre in facoltà di medicina o istituzioni simili in un selezionato gruppo di Paesi; scienziati che l'Assemblea del Nobel potrebbe ritenere opportuno contattare. Bandite le autocandidature. Il Nobel Committee (5 membri più il segretario) compone la rosa di nomi raccomandati. Responsabile della selezione dei vincitori è poi l'Assemblea del Nobel al Karolinska Institutet, composta da 50 membri. Il premio viene conferito, si spiega, "per scoperte di grande importanza nel campo delle scienze biologiche o della medicina", scoperte "che hanno cambiato il paradigma scientifico e che apportano grandi benefici", mentre i risultati conseguiti nel corso della carriera o la leadership scientifica non possono essere presi in considerazione. Il processo comincia a settembre con l'invio degli inviti e si snoda lungo i mesi successivi fino all'annuncio ufficiale di ottobre, al quale segue la cerimonia di premiazione, in programma a dicembre a Stoccolma, dove i vincitori ricevono la medaglia, il diploma e il premio in denaro, fissato per il 2026 a 12 milioni di corone svedesi, cioè 1,06 mln di euro (per il premio completo). Per quanto riguarda la categoria Medicina o fisiologia, dal 1901 al 2025 sono stati assegnati 116 Nobel a 232 scienziati. Fra i vincitori si contano 14 donne, tra cui l'italiana Rita Levi-Montalcini. Il più giovane dei premiati ha ricevuto il riconoscimento all'età di 31 anni (Frederick G. Banting per la scoperta dell'insulina), il più anziano a 87 (Peyton Rous per la scoperta dei virus che inducono tumori). Il premio non è stato assegnato in 9 occasioni: nel 1915, 1916, 1917, 1918, 1921, 1925, 1940, 1941 e 1942. Ma tornando al presente, il countdown in Svezia è già cominciato e puntuale è scattato anche il toto-nomi. Chi vincerà il Nobel per la medicina 2026? La rivista di settore 'The Scientist' lo ha chiesto ai suoi lettori (professionisti del campo delle scienze della vita). Il risultato del sondaggio è variegato: chi ha risposto spazia dai pionieri del GLP-1 (scoperta che ha portato ai super popolari farmaci anti-diabete dimagranti), l'endocrinologo John Eng e la scienziata farmaceutica Lotte Bjerre Knudsen, fino ai ricercatori che hanno indagato le radici genetiche della narcolessia, Emmanuel Mignot e Masashi Yanagisawa. C'è chi punta invece sull'immunologo e oncologo Carl June e sulle terapie cellulari anticancro Car-T, e chi - a cavallo col mondo veterinario - chiama in causa una scoperta in chiave 'One Health', citando l'immunologo Hari Mohan Saxena per lo sviluppo in particolare di un'immunoterapia per la brucellosi bovina e per studi che potrebbero rivoluzionare lo sviluppo di nuovi antimicrobici contro i superbug. Vengono anche lanciati terzetti e coppie di nomi e c'è chi stila una classifica in ordine di probabilità di vittoria: James Fujimoto, David Huang ed Eric Swanson per lo sviluppo della tomografia a coerenza ottica; Svetlana Mojsov, Jens Juul Holst e Daniel Drucker sempre per la scoperta e lo sviluppo dei farmaci Glp-1 che hanno rivoluzionato il trattamento dell'obesità; Max Cooper e Jacques Miller per la scoperta delle due distinte classi di linfociti, B e T; David Liu per il suo lavoro pionieristico nell'editing genetico. Di previsioni se ne trovano anche sui social. Molto articolata per esempio è l'analisi postata su X nei giorni scorsi da un assistant professor di Stanford Medicine, Jason Sheltzer, che in vista dell'assegnazione dei premi per la Medicina e per la Chimica propone addirittura un elenco di scienziati che hanno vinto il maggior numero di premi 'predittivi' (altri importanti riconoscimenti nei mesi precedenti al Nobel, che potrebbero aprire la strada a una loro 'incoronazione') e che a suo dire rappresentano il gruppo dei candidati più probabili. La sua riflessione considera diversi elementi, per esempio il fatto che il Nobel per la Medicina 2025 è stato assegnato all'immunologia e quello del 2024 alla regolazione genica e, poiché la tendenza è a distribuire i premi tra diversi campi e raramente si premia lo stesso settore per due anni consecutivi, questo stringe il cerchio eliminando due significative aree di interesse. Il pronostico di Sheltzer per Chimica e Medicina? Arthur Horwich/Ulrich Hartl per il ripiegamento delle proteine, Mary-Claire King per la genetica dei tumori ereditari e/o Stuart Orkin per l'emopoiesi/terapie geniche per l'anemia falciforme. "Non è in cima alla lista dei candidati - aggiunge - ma il next-gen sequencing" per l'analisi del Dna "è stato premiato con un Gairdner Prize e un Breakthrough Prize, e penso che probabilmente vincerà anche un Nobel". Le scommesse sono aperte, nel vero senso della parola. Nel 2026 è possibile puntare anche su questo. "I mercati sono piuttosto tranquilli in questo momento", segnala Sheltzer, analizzando le 'quotazioni' della piattaforma Kalshi, dove "i favoriti sono" per Medicina "Daniel Drucker, Timothy Springer", per la Chimica "Harry Gray e David Allara".

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