La Nuova Ferrara

Manovra, leader centrosinistra all'assalto: oggi call del campo largo

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Roma, 29 ott (Adnkronos) - "Sciogliere qualche nodo" e "fare qualche passo in avanti". Non è proprio un menù delle grandi occasioni, quello che emerge consultando le fonti dei partiti del centrosinistra. Però, la call in programma oggi tra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni qualche "passaggio importante" lo potrebbe far segnare. In origine, all'odg del faccia a faccia dei leader ci sarebbe dovuto essere il tema del programma e delle primarie di coalizione. Argomenti che, però, ancora non sono maturati a sufficienza nel campo largo e sui quali (soprattutto le primarie) gli alleati restano su posizioni non proprio sovrapponibili. Non ci si attende, quindi, dai leader decisioni definitive su questo. Men che meno sulla data delle primarie, circolata mercoledì, del 14 marzo. Non c'è conferma ufficiale tra i partiti dell'alleanza su questo. In casa Pd, per esempio, solo qualche giorno fa all'incontro Montepulciano era stata tracciata una road map chiara: programma entro l'anno, primarie a inizio 2027. Resta ancora da chiarire, tra l'altro, quanti 'coperti' apparecchiare al tavolo di coalizione: una decisione procrastinata in virtù delle ultime vicissitudini del centro dell'alleanza, specie dopo il 'no' della Camera al gruppo parlamentare riformista che avrebbe risolto la questione della raccolta delle firme, tra gli altri, a Più uno. A questo proposito, non è escluso un tentativo di avvicinamento tra il movimento di Ruffini e Gabrielli con Progetto civico Italia di Alessandro Onorato, 'titolare' della componente in Senato con il Psi. Al riguardo, Riccardo Magi è stato duro con gli altri big dell'opposizione: "Il formato dell'incontro non è neanche un formato che vince, che convince, nel senso che ovviamente sta sotto al 40%. Manca una parte che è quella che noi insieme ad altri ci candidiamo a interpretare e a rappresentare. E quindi spero che nei prossimi giorni riusciremo a fare anche su questo versante dei passi avanti con le altre formazioni, non dico mai di centro perché non mi sono mai definito di centro, ma riformatrici, europeiste, liberal democratiche, per capirci", ha detto all'Adnkronos. Altro 'piatto' sul tavolo dei leader dovrebbe essere la manifestazione unitaria sul caro vita. Anche qui, però, un approfondimento potrebbe essere necessario per preparare al meglio l'evento, magari spostando il 'focus' più sulla manovra, il tema attualmente in cima ai pensieri di tutti i leader di opposizione. Su questo, l'obiettivo è quello di mettere a punto una serie di iniziative comuni in Parlamento e definire un perimetro condiviso per una battaglia parlamentare e nel Paese che si annuncia accesa. Sull'odg dei leader, Schlein è stata chiara: "Anzitutto questa manovra, è allucinante. E' una manovra di mance e di spot elettorali", ha spiegato a margine di un convegno del Pd sulla legge sul caporalato. Poco prima, era stata netta: "Il Paese aspettava risposte ma Meloni ha fatto una manovra di mance e spot elettorali. L’unica buona notizia è che sarà l’ultima per questo governo". Una linea vicina a quella di Nicola Fratoianni: "La manovra del governo Meloni è l'ennesima e imbarazzante manovra a sbafo, che lascia i debiti a chi verrà dopo. Nessuna reale risposta alle necessità del Paese, nulla di fatto per giovani, studenti, lavoratori, famiglie e pensionati. La destra usa i soldi degli italiani solo per bonus e mancette elettorali intrise di propaganda", ha detto il co leader di Avs. Anche Giuseppe Conte si è unito al coro dei leader del centrosinistra critici verso la manovra e il governo: "La manovretta elettorale è una lotteria di micromisure per microplatee. Se sei fortunato, dopo lo slalom tra i vari requisiti, raccogli qualche briciola", ha scritto sui sociale il leader del M5s. "Il biglietto vincente va ad armi e difesa: 14 miliardi di extra spese. Quello perdente ai lavoratori dipendenti, tartassati tra rincari, tasse e stipendi da fame. Per le armi 4,5 miliardi in più nel 2027, per la sanità 2,5: la metà di quanto chiesto dallo stesso Ministro e dalle Regioni", ha aggiunto Conte che, come su altri temi di attualità per l'alleanza, ha sollecitato gli alleati: "Alla mia comunità e alle forze di opposizione dico: ora dare tutto, senza perdere un secondo. Difendiamo l'Italia".

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