Nicole Minetti «graziata dal presidente della Repubblica per motivi umanitari»
Il caso dell’ex consigliera lombarda torna d’attualità dopo la decisione del Quirinale, resa nota da “Mi Manda Rai3” e legata a un’istruttoria avviata nelle scorse settimane con il via libera di Ministero della Giustizia e Procura generale
Nicole Minetti ha ottenuto la grazia del Presidente della Repubblica. La notizia, anticipata dal programma Mi Manda Rai3, arriva dopo un iter avviato per motivi umanitari e concluso con il parere favorevole del Ministero della Giustizia e della Procura generale presso la Corte d’Appello. Il conduttore Federico Ruffo ha annunciato sui social che l’inchiesta completa andrà in onda nella prossima puntata della trasmissione.
Chi è Nicole Minetti
Nata a Rimini nel 1985, Minetti cresce in una famiglia legata al mondo dello spettacolo e della danza. Dopo il liceo classico si trasferisce a Bologna per studiare Biologia, salvo poi cambiare percorso e laurearsi in Igiene dentale all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Per mantenersi lavora come hostess in fiere ed eventi, tra cui EICMA.
Gli esordi in tv
Durante gli anni universitari entra nel mondo televisivo: prima come valletta nel programma satirico Scorie su Rai 2, poi come inviata in Stelle e note di Natale e successivamente come presenza fissa a Colorado su Italia 1. Conclude il percorso accademico con una laurea magistrale nelle professioni sanitarie tecnico‑assistenziali.
L’incontro con Berlusconi e la politica
Al San Raffaele diventa igienista dentale di Silvio Berlusconi. Nel 2010 viene candidata e poi eletta nel Consiglio regionale della Lombardia, ruolo che ricopre fino al 2012.
Il caso Ruby e la condanna
Il suo nome entra nelle cronache giudiziarie con il caso Ruby. Minetti viene coinvolta insieme ad altri imputati e nel 2013 arriva la condanna in primo grado per favoreggiamento della prostituzione. In attesa degli sviluppi processuali si trasferisce a Ibiza, dove avvia una nuova vita professionale come DJ.
Il ritorno sotto i riflettori
Nel 2024 il suo nome torna improvvisamente tra i trend dei social, rilanciando l’attenzione sulla sua vicenda personale e giudiziaria. La grazia concessa nelle scorse settimane riapre ora il dibattito pubblico sul suo percorso e sulle motivazioni del provvedimento.
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