La Nuova Ferrara

Attentato di Modena, Salim El Koudri era lucido? Battaglia tra i legali






MODENA. Salim El Koudri era capace di intendere e volere quando seminò il terrore? Per dare una risposta a questo interrogativo chiave nella vicenda che ha sconvolto la città, ieri mattina si è svolto nel carcere di Sant’Anna l’ultimo colloquio (di circa tre ore) degli psichiatri incaricati dal gip, su richiesta della Procura, con il 31enne che il 16 maggio è piombato con la sua macchina sui passanti in via Emilia centro. Un atto atroce, costato la vita alla 55enne Monica Esposito, e il gravissimo ferimento di altre persone. Le parole degli avvocati Deborah De Cicco, che assiste Giovanni Esposito (uno dei fratelli della vittima), e Fausto Gianelli, legale di El Koudri. (Video di Luigi Esposito)

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