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L’anniversario

«Un potere che uccide e abusa». Il Comitato Aldrovandi ricorda Carlo Giuliani

«Un potere che uccide e abusa». Il Comitato Aldrovandi ricorda Carlo Giuliani

A 24 anni dall’uccisione durante gli scontri del G8 di Genova, «il suo nome si unisce ancora a quello di Federico e di tanti altri: storie diverse ma spente dalla stessa mano armata»

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Ferrara Ricorre oggi l’anniversario dell’uccisione di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova nel 2001. Sono passati 24 anni da quando «un ragazzo di 23 anni è stato colpito a morte da chi avrebbe dovuto garantire la sua sicurezza, in una piazza trasformata nel teatro della violenza dello Stato». Il giorno dopo la sound parade per tenere viva la memoria di “Aldro”, il Comitato Federico Aldrovandi 2005-2025 non dimentica i fatti di piazza Alimonda, dove si erano spostati gli scontri tra manifestanti e carabinieri in ritirata: c’era anche Giuliani, che dopo aver raccolto da terra un estintore, e manifestato la volontà di lanciarlo contro un veicolo dei militari, è stato ferito allo zigomo sinistro da un colpo di pistola. Era la pistola di un carabiniere e Carlo morì dopo pochi minuti.

«Il suo nome si unisce a quello di Federico e di tanti altri: storie diverse ma spente dalla stessa mano armata di un potere che opprime, uccide, abusa» è la dura nota del Comitato, che aggiunge: «Noi non dimentichiamo e continuiamo a ricordare Carlo, a raccontare e a lottare, affinché la memoria sia uno strumento di resistenza. Carlo Giuliani VIVE».