Ferrara, la Spal è ufficialmente fallita
Dichiarato lo stato di liquidazione della società di Tacopina
Ferrara La Spal è ufficialmente fallita. Una notizia inattesa solo per la velocità con cui è arrivata, non per il contenuto. Poche ore dopo l'udienza di mercoledì mattina (6 agosto) davanti alla giudice Anna Ghedini, il tribunale di Ferrara ha dichiarato lo stato di liquidazione giudiziale della Spal Srl di Joe Tacopina e Marcello Follano. Il curatore fallimentare sarà Aristide Pincelli e l'11 dicembre verrà effettuato l'esame dello stato del passivo davanti al giudice delegato (che rimane la dottoressa Ghedini).Trenta giorni prima scadranno i termini per tutti i creditori per insinuarsi nella procedura.
Solo poche ore prima, alle 10,30, il pubblico ministero Isabella Cavallari e gli avvocati Matteo Pancaldi, Gianni Ricciuti e Filippo Sabbatani – che insieme agli altri colleghi Massimo Sgarbi e Alessio Piscini rappresentano i creditori privati – avevano chiesto che la Spal fosse messa in liquidazione, ovvero, usando una vecchia ma forse più efficace terminologia in questo caso, venisse dichiarata fallita.
Le istanze di liquidazione sono state presentate da una settantina di creditori, tra di essi i giocatori (per un arretrato di 1,2 milioni di euro di stipendi non pagati) e i vari dipendenti per circa 170mila euro. A questi debiti vanno aggiunti imposte e prestazioni previdenziali non versate tra 2022 e 2024 per circa 8,7 milioni di euro, che costituiscono il fondamento dell’istanza di liquidazione presentata dalla Procura di Ferrara. Un’istanza di liquidazione è stata presentata anche dai componenti del collegio sindacale della società. Nel corso dell’udienza è emerso, tra l’altro, un lungo elenco di pignoramenti che già avevano colpito la Spal, molti risalenti al periodo marzo-aprile 2025, altri anche del 2024.
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