Agenzia viaggi fantasma a Ferrara, l’ex titolare: «Vacanze truffa, io estranea»
Francesca Tarroni, titolare dell’agenzia fino a luglio 2024, si tira fuori. Dal nuovo numero telefonico risposte ma senza impegni a rimediare
Ferrara Nuovo capitolo della vicenda legata all’agenzia di viaggi “fantasma” Grandi Sogni che si arricchisce con nuovi particolari per quanto riguardagli autori presunti e quelli veri di questo raggiro. L’agenzia, fisicamente non più presente in via Garibaldi da circa un anno, in questi mesi sta continuando ad operare intascando denaro in cambio di promesse relative a pacchetti viaggio tanto convenienti quanto fasulli. Il tutto a nome appunto di Agenzia Viaggi Grandi Sogni, la cui Partita Iva di riferimento risulta ancora attiva ed intestata a Francesca Tarroni ovvero colei che ha gestito l’attività fino a luglio 2024.
Contattata da “La Nuova Ferrara”, Francesca ha voluto affermare con forza la propria totale estraneità nei confronti di questa vicenda: «Ho scoperto tutto nei giorni scorsi quando mi sono stati fatti vedere gli articoli che erano stati pubblicati sul giornale. Mi sono confrontata anche con Maria, la titolare del negozio Petali attualmente sito al civico della vecchia agenzia e che da tempo riceve segnalazioni e visite di chi giustamente cerca risposte sulle vacanze già pagate. Sono consapevole del fatto che, vista la situazione, all’apparenza le persone cerchino me però io di tutta questa vicenda non so assolutamente nulla».
Qualcuno quindi avrebbe assunto l’identità di Francesca, producendo dunque anche fatture false a suo nome: «Queste persone si spacciano per me e mi sono già recata dai Carabinieri per esporre la mia situazione. Io ho avuto l’agenzia, una volta subentrata al precedente proprietario, fino a luglio 2024 per spostarmi brevemente in una co-housing in via Aeroporto in modo da chiudere tutte le pratiche relative agli ultimi clienti. Oggi mi occupo di tutt’altro e lavoro come barista in un pub. Ho lasciato attiva la Partita IVA semplicemente perché avevo un’idea per una startup da avviare assieme ad un’amica e proprio per questo la commercialista ci aveva consigliato di lasciare tutto ancora in piedi».
«Questa truffa – prosegue la ragazza – è stata curata nei minimi dettagli a partire dai canali social con i quali non ho nulla a che spartire. Quello che mi interessa ribadire è la mia totale estraneità a questa vicenda della quale si stanno già occupando le autorità competenti». Infine un ultimo, amaro pensiero: «Visto tutto l’impegno che queste persone hanno messo nel passare per me, con tanto di pacchetti viaggio e pubblicità sui social network, forse avrebbero fatto prima ad aprire davvero un’agenzia di viaggi». Qualcuno quindi, facendo leva proprio sull’attuale esistenza della ditta individuale ma sulla cessazione fattuale dell’attività, si sarebbe appropriato dell’identità dell’agenzia viaggi architettando una truffa verosimile agli occhi di molti.
Tante delle persone raggirate infatti hanno avuto modo di dialogare solo tramite messaggi di testo con la fantomatica “Grandi Sogni” e l’intestazione del conto corrente al quale venivano effettuati i bonifici reca un nominativo diverso da quello di Francesca Tarroni. Inoltre tanto su Instagram quanto su Facebook, è possibile risalire con facilità ad un’altra agenzia di viaggi, la Noemi S.r.l.s con sede in provincia di Varese e ad oggi in liquidazione ma che ha continuato a rilasciare fatture relative a viaggi fittizi almeno fino a marzo 2025. Il numero di telefono utilizzato era lo stesso dell’agenzia che di fatto ne ha preso il posto ovvero “Grandi Sogni”. Per mettere un ulteriore punto fermo su questa vicenda, La Nuova Ferrara è anche venuta in contatto con chi attualmente si sta spacciando per l’agenzia di viaggi incriminata. Dopo lo scambio di messaggi avvenuto via Whatsapp con il numero pubblicizzato sui social network sono state fornite giustificazioni di questo modus operandi per le quali non si ritiene di entrare nel merito. Da quanto è emerso nello scambio di battute, non vi è alcuna disponibilità da parte della fantomatica agenzia nel proporre risarcimenti né tanto meno veri viaggi. Adesso tutto passa in mano alla magistratura. Il fatto che le denunce siano sparse lungo tutta Italia da un lato potrebbe allungare le tempistiche, ma dall’altro rende l’idea dell’estensione della truffa. Gli inquirenti non avranno difficoltà a ricostruire tutti gli elementi della vicenda in modo da mettere gli autori di questo raggiro di fronte alle proprie responsabilità.
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