Ferrara Buskers Festival 2025. Com’è andata la prima sera
Il meteo regge e tornano a vedersi i semicerchi intorno agli artisti. Visitatori alla ricerca dello show più curioso, con Gianna Nannini che sbuca all’improvviso. Oggi si riparte dalle 20
Ferrara Graziato dalla pioggia e alla prova della città, il Buskers Festival torna di casa nel cuore del centro storico. L’atmosfera tipica della rassegna che vede protagonisti gli artisti di strada inizia a scorrere lentamente tra le vie… siamo solo al primo atto, c’è tutto un mondo da scoprire, tante storie di persone che portano la loro arte in giro per questo e altri Paesi.
Una leggera pioggerella scende su Ferrara nel pomeriggio, i nuvoloni preoccupano ma con il passare delle ore il cielo torna a schiarirsi. Il pallone aerostatico del mondo, simbolo della rassegna, si staglia in aria. La volta è azzurra, palazzo San Crispino e il Listone fanno da sfondo al gazebo dell’info point in piazza Trento Trieste. È da lì che verso le 19.30 inizia a muoversi qualcosa. Tutt’intorno la vigilanza inizia a circoscrivere la “zona rossa”: si entra in centro solo da Largo Castello (lato viale Cavour), via Canonica, Mazzini e corso Porta Reno e solo con biglietto alla mano. I buskers sono tornati sotto la Cattedrale, davanti al Castello, ma la kermesse non ha perso quella che era stata la più grande novità dell’ultima edizione nel Quadrivio degli Angeli, tra corso Ercole I d’Este e Porta Mare: il ticket. Qualcuno è già dentro, seduto ai locali, si guarderà se anche loro hanno il pass. E poi “massima flessibilità” per chi vuole andare anche solo al ristorante o al bar.
Il pre festival scalda la piazza, un po’ alla volta mentre le persone si avvicinano agli ingressi. Tanti appassionati tornano a camminare in corso Martiri della Libertà come hanno sempre fatto per il Festival degli artisti di strada. Cercano la novità, si fanno attirare dal musicista, circense o illusionista di turno e in fretta si creano gli ampi cerchi di pubblico che sono il colpo d’occhio più tipico della manifestazione.
È solo il primo giorno, per le strade colme di gente bisognerà forse attendere il fine settimana. La maggior parte degli artisti inizia a sistemarsi soltanto quando il buio fa da sfondo a Ferrara. Ci si guarda intorno, ma dove sono? Prendono il proprio angolo e dalle 22 alle 24 è tempo dello spettacolo. Da questa sera si parte alle 20.
È tra Duomo e Torre della Vittoria che si raggruppa il pubblico, poi qualcuno di spinge a scoprire le vie limitrofe: musica con la crème dei gruppi (Orquestra informal, Cinque uomini sulla cassa del morto, Acoustic vibes e Trikosis), acrobazie ed equilibrismo, tattoo e cartomanti, mostre e pitture in 3D.
Il tempo regge, ma ecco due gocce di pioggia proprio quando arriva la cantante a cui è dedicato il premio degli artisti di strada: Gianna Nannini. «Sono felice di essere un premio», dice la rocker. Consegna del riconoscimento e via… una canzone poteva starci?
«Grazie a chi c’era dall’inizio, a chi ha camminato con noi in questi anni e agli artisti che sono anima viva di questo sogno. Che la musica vi porti lontano ma che le emozioni vi riportino sempre qui» è il messaggio che apre la 38ª edizione del Ferrara Buskers Festival.
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