Accordi Unife-Israele, richiesta bis. I sindacati: «Scioperi anche l’Ateneo»
A Flc Cgil e Adi si aggiungono le associazioni studentesche Udu e Link, richiedendo «l’interruzione delle relazioni con le istituzioni accademiche israeliane»
Ferrara Nuova missiva, stesso contenuto e anche il destinatario rimane il medesimo. Ci hanno provato già una volta, il 19 settembre, ma il loro comunicato non aveva ricevuto che un “analizzeremo caso per caso al prossimo Senato accademico”. La Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) Cgil e Adi (associazioni dottorandi e dottori di ricerca) ancora attende una risposta dall’Ateneo estense in merito alla richiesta di «immediata interruzione degli accordi tra l’Università di Ferrara e le istituzioni universitarie e di ricerca israeliane», incassando il più classico dei rinvii dalla rettrice Laura Ramaciotti, nel frattempo eletta presidente della Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane.
Questa volta però i mittenti raddoppiano e le voci si fanno sentire pure dall’interno di Unife. Sono infatti i sindacati studenteschi Udu e Link a sottoscrivere il nuovo comunicato stampa di Flc e Adi. E oltre allo stop delle relazioni tra Unife e Israele c’è «la richiesta di condivisione da parte dell’Università delle ragioni dello sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati proclamato per l’intera giornata del 3 ottobre». Quello di domani, a cui tanti giovani prenderanno parte lasciando vuoto il proprio posto in aula. In mezzo c’è stato «l’abbordaggio dell’esercito israeliano contro le navi della Global Sumud Flotilla – si legge nella nota –, che rappresenta un fatto di gravità estrema in violazione del diritto internazionale e della Costituzione italiana, che mette a repentaglio la libertà e l’incolumità di cittadini e cittadine italiane».
Secondo sindacati e associazioni, ora più che mai non si può più restare in silenzio, «pertanto si ribadiscono con urgenza le richieste già avanzate, chiedendo di trattarle anche in seno alla Crui». Per non dimenticare, ad Unife «si chiede: condanna dell’uso della forza militare e degli atti di genocidio perpetrati dal governo e dall’esercito di Israele nella Striscia di Gaza; impegno a promuovere un appello ai titolari di responsabilità politiche per garantire l’attuazione di tutte le risoluzioni Onu relative ai rapporti fra Palestina e Israele; impegno a promuovere, in sede Crui, presso il Mur e in qualsiasi sede istituzionale, una posizione condivisa delle Università italiane a sostegno dell’autodeterminazione del popolo palestinese e del riconoscimento dello Stato palestinese; sospensione degli accordi istituzionali con Università israeliane già attivati e i progetti accademici che coinvolgono studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori presso l’Università di Ferrara; impegno a non intraprendere nuovi accordi istituzionali, né a rinnovare gli accordi in essere».
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