Ferrara, l’allarme dei vigili del fuoco: «Sul Grattacielo mancanze già segnalate»
I sopralluoghi nelle torri confermano il pericolo incendi
Ferrara La lista delle mancanze è lunga e soprattutto non è nuova. La loro gravità è alta, al punto da portare i Vigili del fuoco a suggerire a sindaco e Prefettura di adottare «provvedimenti volti alla sospensione dell’attività sino ad avvenuto adeguamento delle condizioni di sicurezza rispetto alle norme antincendio» perché «la sicurezza in caso di incendio degli occupanti delle unità abitative presenti nelle Torri A, B e C non risulta ad oggi garantita».
È lungo cinque pagine il verbale del sopralluogo effettuato dai Vigili del fuoco nelle Torri A e C del Grattacielo nei giorni successivi all’incendio scoppiato nella Torre B l’11 gennaio scorso. Cinque pagine nelle quali sono elencate le difformità rispetto alle normative antincendio, suddivise per ogni torre, e dove più volte viene richiamata la nota sulla stessa materia, datata 28 marzo 2024, e inviata al tempo alle stesse autorità di riferimento, nelle quale già riscontravano tutte le mancanze ancora oggi esistenti e si consideravano le torri non sicure. I sopralluoghi sono stati svolti il 13, 14 e 15 gennaio e il verbale è stato trasmesso alla Prefettura e al Comune, che lo ha protocollato lunedì 19 gennaio.
La prima mancanza evidenziata è che al Comando dei Vigili del fuoco non è mai pervenuta la segnalazione certificata di inizio attività antincendio che è obbligatoria per gli edifici a uso abitativo di altezza superiore ai 24 metri. Per questo è partita una contestazione a carico dell’amministratore di condominio, individuato come soggetto titolare dell’attività antincendio nel Grattacielo.
Torre A
Veniamo ora alle singole torri. Per la Torre A, si legge nel verbale «si confermano le difformità rispetto alle norme di prevenzione incendi già segnalate con la nota (...) del 28 marzo 2024», a ulteriore conferma che le criticità sono note da tempo anche a livello istituzionale. Viene segnalato il «mancato completamento delle misure di prevenzione incendi previste nel progetto di adeguamento antincendio», che era stato approvato dal Comando il 15 settembre del 2020: come si ricorderà vi era stata un’indagine della Procura su tali mancanze, archiviata grazie al progetto e agli adeguamenti, che in tutta evidenza non erano poi stati completati del tutto.
L’elenco delle cose non fatte è molto lungo: «I filtri a prova di fumo non ancora realizzati in tutti gli appartamenti e dispositivi di sovrappressione non collegati all’impianto di rivelazione incendi dell’intero complesso», evidenziano i Vigili del fuoco, che hanno riscontrato mancanze anche in molti dei singoli appartamenti.
Ancora, mancano i dispositivi antipanico sulla porta al piano terra; manca la porta resistente al fuoco per l’accesso ai locali seminterrati in cui sono collocati i quadri elettrici. Non è stato completato l’impianto di rivelazione incendi e segnalazione di allarme, non è stata terminata l’istallazione dell’impianto manuale di segnalazione di allarme. Non sono state adottate misure gestionali di sicurezza e quelle preventive e di pianificazione dell’emergenza. Gli inquilini no hanno informazione sulle procedure di emergenza, dei divieti, delle manutenzioni, non hanno istruzioni su come effettuare l’esodo in caso d’incendio, per la chiamata di soccorso e le informazioni da fornire per consentire un efficace soccorso. Ancora, mancano istruzioni per le azioni da effettuarsi per la messa in sicurezza di apparecchiature ed impianti; istruzioni per l’esodo degli occupanti, anche in relazione alla presenza di persone con limitate capacità motorie; istruzioni di impiego dell’impianto rivelazione manuale dell’incendio e attivazione dell’allarme.
Torre C
Qui le mancanze sono tante ma inferiori a quelle riscontrate nella Torre A: mancata installazione dei dispositivi antipanico sulla porta al piano terra; mancata installazione delle porte resistenti al fuoco per gli accessi ai locali seminterrati in cui sono collocati i quadri elettrici, le cantine ed il locale tecnologico di sollevamento idrico; impianto di allarme ottico/acustico di tipo elettrico a comando manuale nelle parti comune non ancora completato; impianto di illuminazione di emergenza nelle parti comuni non ancora completato; mancata adozione di misure gestionali in materia di sicurezza antincendio. Manca tutto, o quasi, più volte segnalato negli ultimi anni. E alla fine il pericolo si è manifestato davvero.
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