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Le indagini

Il rapinatore fa doppietta. I colpi nelle tabaccherie di Ferrara realizzati dalla stessa persona

Annarita Bova
Il rapinatore fa doppietta. I colpi nelle tabaccherie di Ferrara realizzati dalla stessa persona

Le immagini delle telecamere lasciano pochi dubbi. Due colpi, in via Ravenna e Bologna, la stessa dinamica: l’uomo arriva in bici, entra, saluta, sfodera la pistola a volto scoperto e rapina

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Ferrara Due rapine a mano armata a distanza di 72 ore, entrambe in tabaccherie molto frequentate. E la mano potrebbe essere la stessa. Al momento si tratta solo di una ipotesi, nulla trapela da chi porta avanti le indagini, ma i video registrati dalla telecamere porterebbero in quella direzione.

Non solo. C’è un particolare che ha in qualche modo colpito le vittime: il rapinatore, a volto scoperto, si muove con molta calma e saluta prima di entrare in azione. Una sorta di strana “educazione” che in qualche modo spiazza. Il primo colpo lunedì alle 18.30 nella tabaccheria Elena di via Ravenna, in zona San Giorgio. La titolare, Elena appunto, è in live TokTok con delle amiche quando l’uomo le punta la pistola, carica l’arma e dice di consegnare l’incasso. Stessa scena e più o meno stesso orario giovedì in via Bologna, alla tabaccheria Macchi.

Il racconto

«Una giornata molto intensa quella di giovedì, con un bel via vai di gente – racconta la titolare della Macchi –. Eravamo molto tranquilli, pronti alla chiusura. Alle 19 in tabaccheria è entrato un uomo e ha salutato. Io ero sul retro, stavo sistemando alcuni pacchi». L’attività vede un banco modulare chiuso con dei vetri, i clienti restano quindi a distanza e ci sono due sportellini attraverso i quali viene consegnata la merce e i soldi. Anche il passaggio sulla sinistra è chiuso, «lo abbiamo fatto per essere più sicuri – va avanti la donna –, e menomale». Sentendo la voce del cliente «mi sono portata alla cassa e lui si è avvicinato. Era normalissimo, ben vestito, a volto scoperto e con uno zainetto». Quando la donna ha alzato lo sguardo, si è vista la pistola puntata addosso. «Ho cercato di non perdere la calma, di ragionare. Lui continuava a dire “dammi i soli, dammi i soldi”. E così ho fatto. Gli ho dato tutto, senza esitazione». Anzi, «a pensarci a mente fredda ho anche rischiato. Dopo aver aperto una cassa mi sono diretta verso l’altra, muovendomi per il negozio. Lui ha aspettato fermo immobile, ma avrebbe potuto interpretare male il mio gesto e pensare che potessi dare l’allarme o prendere qualcosa».

«Speravo solo che andasse via, che tutto finisse in fretta. Gli ho consegnato i soldi ed è uscito». A quel punto la donna ha chiamato i carabinieri. Fuori e dentro al negozio le telecamere. E sono le immagini a raccontare quanto simili siano i due colpi messi a segno.

La modalità

Il volto scoperto non lascerebbe spazio a molti dubbi. In entrambi i casi il rapinatore arriva con molta tranquillità in bicicletta, si ferma, si guarda intorno, parcheggia il mezzo e passeggia avanti e indietro. Aspetta il momento giusto, quando i clienti sono andati via e vista l’ora forse non ne entreranno altri. Sguardo a destra, a sinistra e quindi si porta all’interno. Sa che ci sono le telecamere, ma la cosa non sembra minimamente turbarlo. Non ci prova nemmeno a nascondere il viso. Entra, saluta, punta la pistola. Mette i soldi nello zaino, riprende la bicicletta e va via.

Nel caso di via Ravenna la titolare ha ripreso ogni cosa anche nella sua diretta social, e nonostante ci fossero le amiche in linea «lui non si è scomposto – aveva raccontato –. Non aveva fretta, non sembrava agitato». Anche i titolari della Macchi hanno riconosciuto un accento dell’Est Europa, «non romeno – aveva spiegato anche Elena della tabaccheria di via Ravenna – perché io sono romena e quella non era la mia lingua».

In entrambi i casi sono arrivati sul posto i carabinieri del radiomobile di Ferrara. I rilievi son stati fatti e le indagini sono in corso. Le immagini acquisite sono diverse e si sta analizzando ogni singolo dettaglio per arrivare ad identificare il rapinatore. Non è semplice capire se la pistola utilizzata sia vera o meno. Da comprendere anche se la bicicletta sia sempre la stessa, e questo farebbe pensare ad una sorta di “base” in città oppure se siano state rubate proprio per i colpi. Intanto la raccomandazione è quella di tenere gli occhi aperti e di segnalare immediatamente ai carabinieri ogni movimento sospetto. 

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