Bambini esclusi da scuola a Portomaggiore, il sindaco scrive a Mattarella: «Siamo soli»
Bernardi ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica e al ministero dell’Istruzione: «L’ufficio scolastico non risponde da mesi, serve un intervento di di sistema»
Portomaggiore L’amministrazione comunale di Portomaggiore rilancia sulla situazione relativa alle iscrizioni scolastiche nel territorio comunale. Vengono ricordati i numerosi passaggi istituzionali che il Comune ha promosso tramite le interlocuzioni con l’Ufficio scolastico provinciale e regionale del ministero dell’Istruzione, la Regione Emilia-Romagna e gli altri soggetti competenti, per richiamare l’attenzione sulla gestione di una presenza di alunni stranieri che, per dimensioni e caratteristiche, rappresenta un caso quasi unico su scala regionale e un elemento di forte complessità per il territorio di Portomaggiore che, finora, non ha trovato risposte adeguate dai livelli di governo superiori.
La lettera
A fronte della mancata risposta alle precedenti interlocuzioni avviate dal Comune, nei giorni scorsi il sindaco ha scritto una lettera al ministero dell’Istruzione e del Merito e alla Presidenza della Repubblica, in cui sono state riassunte le questioni legate al tema, con la cronistoria dettagliata di quanto è stato fatto da parte dell’amministrazione e della dirigenza scolastica ed evidenziando quali sono i punti, invece, per cui si palesa come necessario un intervento dei livelli di governo superiori. Inoltre è stata depositata in Assemblea regionale dell’Emilia-Romagna, da parte della consigliera del Pd Marcella Zappaterra, un’interrogazione all’attenzione della giunta «perché anche la Regione metta in campo tutto quello che può», commenta Bernardi, che aggiunge «siamo stati lasciati soli». E, ancora «finora registriamo il silenzio delle istituzioni scolastiche competenti. Tutti lo sanno da almeno tre anni e chiediamo che gli organi competenti svolgano i loro compiti istituzionali per venire incontro alle nostre esigenze, ma tutto sembra tacere in questo momento».
Perplessità
Sono alcune considerazioni espresse dal sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi nel corso di un incontro organizzato ieri nella residenza municipale portuense. Che fanno il paio con le altrettanto preoccupate dichiarazioni della vicesindaca con delega all’Istruzione, Francesca Molesini. «Da quattro anni siano in trincea. Una questione straordinaria che viene trattata come questione ordinaria». Il Comune sta vivendo ormai da alcuni anni un’emergenza nel comparto della scuola che non pare, almeno in tempi brevi, destinata ad essere superata. Così, con tono pacato ma deciso, i due amministratori comunali hanno inteso fare chiarezza sul problema, indipendentemente dalle recenti polemiche, perché, ha aggiunto il primo cittadino «la fama negativa di Portomaggiore è immeritata. Siamo una comunità solidale ed accogliente ma più di questo non riusciamo a fare». E ha aggiunto che «le quattro classi prime dello scorso anno, quest’anno sono state ridotte a tre, con evidenti difficoltà di collocazione degli alunni. E si continua a registrare il silenzio delle Istituzioni scolastiche competenti».
Criticità
Un altro elemento di criticità è costituito dalle «sezioni tardive, con il problema dei numeri eccezionali nel 2025, con 50 iscritti in periodo estivo. Con evidenti difficoltà ad accogliere tutti. Per una densità di studenti fino a 27 per classe». Sottolineando ancora che «le scuole di Portomaggiore sono penalizzate dalla tensione mediatica e dalla strumentalizzazione politica evidente oppure strisciante. Invece le criticità delle scuole devono restare fuori dalle polemiche e strumentalizzazioni».
Ed è ritornato sul problema dei bambini che non possono essere iscritti: «Siamo dispiaciuti. Si tratta di un problema annoso che continua a scontare l’istituto comprensivo Bernagozzi, in cui la presenza bambini stranieri è consistente e la gestione quotidiana rilevante, per una criticità conosciuta da tempo». Il sindaco Bernardi ha concluso affermando che «serve un intervento di sistema ed una sinergia tra tutti gli attori coinvolti». Anche la vice Molesini ha espresso preoccupazione per la tenuta del sistema scolastico comunale: «Non è solo la questione degli 11 bambini non iscritti, che hanno comunque trovato posto in scuole di comuni limitrofi. Il Comune è impegnato in un lavoro costante e quotidiano a fianco della scuola». Che purtroppo non è sufficiente. Con obiettivo che «a tutti gli studenti deve essere consentito di frequentare gli Istituti di Portomaggiore per una vera integrazione. Basta classi sovraffollate nelle nostre scuole».
«I bambini - afferma il sindaco Dario Bernardi - devono poter andare a scuola. È un diritto che non è mai stato in discussione e che deve essere assicurato. Proprio per questo, da anni chiediamo agli organismi competenti di affrontare una situazione che, per numeri e caratteristiche, è ormai eccezionale e non può continuare a gravare esclusivamente sulle scuole locali e sul Comune di Portomaggiore. È ora che tutto il sistema riconosca l’eccezionalità della situazione e vengano messe in campo risposte coordinate di sistema».
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