Serie di decessi per droga a Ferrara, ipotesi partita pericolosa
Alcune circostanze che accomunano i diversi casi hanno fatto scattare l’attenzione: accertamenti in corso e si attendono le analisi tossicologiche
Ferrara Potrebbe esserci una partita di sostanze stupefacenti particolarmente pericolosa dietro gli ultimi decessi legati al consumo di droga registrati nell’arco di pochi giorni in città. Non si tratta di una certezza e sarà necessario attendere gli esiti degli accertamenti disposti dalla Procura, ma è una delle ipotesi sulle quali gli investigatori stanno concentrando l’attenzione.
Morti ravvicinate
A far scattare i sospetti sarebbero diversi elementi. Da un lato, la successione ravvicinata di più decessi avvenuti in pochi giorni; dall’altro, alcune circostanze emerse durante i primi accertamenti su casi recenti. Gli inquirenti stanno infatti valutando se dietro alcuni di questi episodi possa esserci un comune denominatore, rappresentato dalla possibile circolazione sul mercato locale di una sostanza particolarmente potente, caratterizzata da un’elevata concentrazione del principio attivo oppure dalla presenza di sostanze da taglio in grado di aumentarne la pericolosità.
Il caso di via Poletti
Tra gli episodi che hanno attirato maggiormente l’attenzione degli investigatori c’è il caso della coppia trovata senza vita sabato pomeriggio in un appartamento di via Lionello Poletti. Secondo quanto emerso dai primi riscontri, l’uomo e la donna sarebbero stati trovati con le siringhe ancora in mano e con parte della sostanza che non sarebbe stata ancora completamente iniettata. Un elemento che, pur non consentendo al momento di trarre conclusioni definitive, viene attentamente valutato nell’ambito delle indagini. Le ipotesi al vaglio restano diverse. Da una parte vi è la possibilità che la coppie avesse preparato una dose potente; dall’altra, considerata più allarmante, quella che possa essere effettivamente in circolazione una partita di stupefacente con caratteristiche particolarmente pericolose.
Dai primi accertamenti, la morte della coppia risalirebbe ad almeno alcuni giorni prima del ritrovamento. La scoperta è avvenuta domenica pomeriggio, intorno alle 17. 30, dopo l’allarme lanciato dal padre del 57enne. Da giorni l’uomo non riusciva più a mettersi in contatto con il figlio, che avrebbe avuto in passato problemi legati all’abuso di sostanze. Successivamente sarebbe venuto a conoscenza della relazione del figlio con una donna e sarebbe riuscito a risalire all’indirizzo dell’abitazione frequentata dalla coppia. Raggiunto l’appartamento di via Poletti, avrebbe suonato senza ottenere risposta. Preoccupato dall’assenza di contatti e da alcuni elementi osservati dall’esterno dell’abitazione, ha quindi richiesto l’intervento dei soccorsi chiamando il 112. Una volta entrati nell’appartamento, operatori sanitari e forze dell’ordine hanno trovato i due corpi privi di vita. All’interno dell’abitazione sono state inoltre rinvenute siringhe e sostanze riconducibili al consumo di stupefacenti, successivamente sottoposte agli accertamenti del caso.
Gli altri casi
L’attenzione degli investigatori non si concentra però esclusivamente su via Poletti. Verifiche sono in corso anche in relazione ad altri episodi verificatisi negli ultimi giorni e che, almeno in questa fase, vengono analizzati per comprendere se possano esistere eventuali elementi comuni. Tra questi vi è anche il caso dell’uomo trovato morto nel cavedio dell’hotel Touring dopo un volo di alcuni metri. Pur trattandosi di una vicenda che, allo stato, sembrerebbe orientare le indagini verso l’ipotesi del suicidio, gli accertamenti riguarderanno anche la presenza e il consumo di sostanze stupefacenti e il loro ruolo nella vicenda.
Le analisi
A indirizzare gli investigatori verso una conclusione piuttosto che un’altra saranno soprattutto gli esami autoptici e tossicologici disposti dalla Procura. Saranno infatti le analisi effettuate sui campioni biologici e sulle sostanze sequestrate a stabilire se i decessi possano essere collegati a stupefacenti dalle caratteristiche anomale oppure se si tratti di episodi distinti privi di un collegamento diretto.
L’appello
Nel frattempo, nonostante il quadro resti ancora caratterizzato da molte incertezze, dagli ambienti investigativi emerge la necessità di mantenere alta l’attenzione. Proprio la ravvicinata successione dei decessi e la possibilità che sul mercato possano circolare sostanze particolarmente pericolose hanno portato a richiamare alla massima prudenza chiunque faccia uso di stupefacenti. Il riferimento è in particolare a sostanze come eroina, cocaina e crack, quest’ultimo ottenuto attraverso specifici processi di lavorazione della cocaina. In attesa delle conferme scientifiche, l’invito è a non sottovalutare il rischio che possano essere in circolazione dosi potenzialmente letali anche per consumatori abituali.
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