Botte durante la rapina a Serravalle, resta sordo da un orecchio
«Sono molto provati, ma sollevati per gli arresti». L’avvocato della coppia commenta l’operazione dei carabinieri. Quella notte le percosse provocarono all’uomo la perdita dell’udito e alla donna un trauma cranico
Serravalle I due anziani rapinati e picchiati nella loro casa di Serravalle si sono emozionati alla notizia dell’arresto di quattro componenti della banda che a diversi livelli ha messo in atto il terribile colpo. «Non sarà facile – le parole dell’avvocato della coppia Denis Lovison -. Purtroppo le ferite, sia fisiche che psicologiche, sono molto profonde. Cercheremo in tutti i modi di proteggerli ancora ma siamo consapevoli che andremo incontro a giorni duri anche se ovviamente la riconoscenza verso i carabinieri e il lavoro incredibile che hanno fatto è massima. Hanno vissuto l’inferno».
Le ferite
Da quel terribile giorno, il 5 ottobre 2025 (i rapinatori sono stati arrestati esattamente dopo un anno), «per quella famiglia tutto è cambiato – va avanti l’avvocato -. Marito e moglie hanno lasciato la casa dove sono stati assaliti e sono andati a vivere altrove. E possiamo solo immaginare cosa possa significare una cosa così per due persone che avrebbero dovuto solo godersi la pensione. Poi c’è il dolore fisico. Lui è rimasto sordo da un orecchio a causa delle botte prese, mentre lei ha riportato un trauma cranico davvero molto grave».
Processo e indagini
E adesso? «Ora cercheremo di affrontare il processo con meno traumi possibili. Il lavoro fatto dall’Arma è stato incredibile. Arrivare a identificare criminali di questa portata richiede grandi capacità ma soprattutto voglia di giustizia». Infine, «ogni piccolo dettaglio è stato preso in considerazione. Fin dai primo momenti, da quando cioè i carabinieri sono stati avvertiti dai medici (l’anziano a un certo punto è riuscito a liberarsi dalle corde con cui era stato legato e ha caricato la moglie in auto portandola da solo in ospedale) la macchina si è messa in moto, arrivando a risultati sorprendenti arrivando a individuare sei persone arrestandone già quattro».
Il commento
All’indomani della notizia dell’operazione dei carabinieri il presidente dell’Unione, Mirko Perelli, ha inviato un messaggio di vicinanza: «Interpretando il sentimento della giunta e quindi di tutti i territori che mi onoro di rappresentare, ho espresso ufficialmente viva gratitudine e grande stima al comandante provinciale per l’ottimo lavoro svolto e l’importante risultato conseguito, che rafforzano ulteriormente con questa risposta concreta ed efficace la fiducia e la stima in chi quotidianamente con dedizione e sacrificio, come tutte le forze dell’ordine, si adopera per la sicurezza dei cittadini».
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