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La svolta

Ferrara, arrestato il rapinatore delle tabaccherie: chi è l’uomo che colpiva a volto scoperto

Ferrara, arrestato il rapinatore delle tabaccherie: chi è l’uomo che colpiva a volto scoperto

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno permesso ai carabinieri di rintracciare il malvivente entrato in azione con la pistola nelle tabaccherie Elena e Macchi in via Ravenna e Bologna nel giro di quattro giorni

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Ferrara È stato arrestato il rapinatore delle tabaccherie che la settimana scorsa era entrato in azione con la pistola in due esercizi commerciali della città: la tabaccheria Elena in via Ravenna e la tabaccheria Macchi in via Bologna. “…cinque minuti: queste semplici parole, pronunciate con un accento marcatamente dell’est, hanno segnato l’uscita dalla scena del crimine dell’uomo che il 2 ed il 5 febbraio aveva messo a segno le due rapine a mano armata. Con quelle parole infatti, il rapinatore aveva intimato alle vittime il tempo che avrebbero dovuto attendere prima di poter chiamare il 112. Tempo che, nei suoi piani, gli sarebbe stato sufficiente per svanire tra le vie della città. Quelle due sere sul posto erano intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, per raccogliere i primi elementi utili all’avvio delle indagini. Due colpi apparentemente perfetti, eseguiti nell’arco di 30/40 secondi. Giusto il tempo di entrare in tabaccheria a volto scoperto, estrarre la pistola ed intimare alla proprietaria di consegnare i soldi e poi dileguarsi in bicicletta.

Le ricerche

Dopo aver acquisito le telecamere di videosorveglianza presenti all’interno dei due esercizi commerciali, gli investigatori della Sezione Operativa hanno raggruppato le informazioni con quelle fornite dalle vittime che avevano denunciato la rapina: dettagli che ben presto hanno permesso di avere la conferma che l’autore delle rapine era in realtà la stessa persona. Il soggetto infatti, nel tentativo di ostacolare le indagini, aveva compiuto il secondo colpo in via Bologna soltanto dopo essersi cambiato gli indumenti indossati ed essersi tagliato la barba, lasciando un vistoso pizzetto.

L’arresto

Gli investigatori si sono messi per giorni sulle sue tracce, pattugliando tutte le zone della città alla ricerca del volto immortalato dalle telecamere. Nel pomeriggio di lunedì 9 febbraio, una pattuglia di carabinieri in abiti civili, mentre passava al setaccio il quartiere del “Doro”, ha notato all’improvviso un uomo che corrispondeva all’identikit. Una volta fermato, è stato identificato in un 43enne di origine moldava ed è stato condotto nell’abitazione in cui alloggiava. L’immobile è stato sottoposto a perquisizione. L’attività, condotta dai carabinieri della Sezione Operativa, ha permesso di rinvenire tutti gli indumenti utilizzati dall’uomo nel corso delle due rapine: il cappellino da baseball e la cuffia di lana con cui aveva provato ad occultare il viso alle telecamere, nonché il telefono cellulare sul quale risultavano ancora le ricerche fatte online sulle tabaccherie dove eseguire i colpi. Sulla base degli elementi raccolti e tenuto in considerazione il concreto pericolo di fuga del soggetto, risultato irregolare sul territorio nazionale, l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

Al termine degli accertamenti, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 43enne è stato portato nella casa circondariale. Nella giornata di oggi il fermo è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Ferrara che ha disposto nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere.