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Alessio Duatti

Di Benedetto dopo Ferrara-Granamica: «Bell’atteggiamento ma bisogna sveltire il gioco»

Di Benedetto dopo Ferrara-Granamica: «Bell’atteggiamento ma bisogna sveltire il gioco»

Il mister soddisfatto dopo il 5-0 contro la squadra di Promozione. Arrivano rassicurazioni sulla punta Carbonaro, uscito infortunato prima della fine del primo tempo

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Ferrara Il numero delle fidelizzazioni alla prossima stagione d’Eccellenza ha superato quota 900 in soli due giorni di vendite e lo stesso mister Di Benedetto accoglie con estremo piacere la notizia: «Siamo molto felici – racconta il tecnico –, commentavamo con i ragazzi questi numeri e siamo consci che per noi si tratta di un aspetto fondamentale. Quest’anno ce la metteremo tutta, ma la città e il pubblico dovranno darci una grossa mano per fare la differenza. Sono convintissimo che ci staranno vicini».

L’allenatore siciliano ha ovviamente anche commentato i 90 minuti della sua Ars et Labor contro il Granamica: «Era importante mettere altra benzina nelle gambe. Alcuni ragazzi hanno fatto anche un’ora di gioco, perché le gare ufficiali si avvicinano e bisogna arrivarci bene infondo. Ho visto la squadra migliorata nel fraseggio, nell’organizzazione del gioco e anche in fase di non possesso i ragazzi mi sono piaciuti. È stato un buon test, ripeto, anche per il discorso del minutaggio, che a pochi giorni dall’esordio di Coppa contro il Mesola è un tema fondamentale».

Sull’infortunio di Carbonaro, uscito assai dolorante, il tecnico rassicura: «Ha subito una forte contusione al quadricipite, non c’è l’interessamento delle articolazioni, quindi escludo un guaio grave, anche se sul momento ci siamo preoccupati tutti». E ancora sulla formazione iniziale: «Non vi è alcuna indicazione rispetto alle titolarità, ho solamente tenuto assieme qualche elemento in più per affiatare il feeling. Sono solo due settimane che lavoriamo sul campo e mancano pochi giorni all’esordio in Coppa. Le indicazioni avute sono state ottime da entrambi i tempi, nei prossimi giorni rifletterò sui primi 11 da schierare. Intanto, sono contento sia di chi ha iniziato e sia di chi si è fatto trovare pronto entrando a partita iniziata. Gli allenamenti che stiamo facendo – prosegue il mister – sono molto duri. Le idee e l’organizzazione ci sono, ma siamo indietro a livello atletico. Non vendo fumo, sono sincero e corretto, se vi dico che oggi siamo ancora al 20%, e credo che dopo due settimane sia fisiologico».

Ci sta, la nuova avventura è stata messa in piedi in tempi record, così come la squadra e l’avvio della preparazione. E ci sta anche dover migliorare ulteriormente: «La palla va mossa ancor più velocemente – sprona il mister –, soprattutto contro quelle squadre che si chiudono basse in difesa».

La nuova Ars et Labor non ha subito marcature nemmeno in questa seconda uscita, un aspetto che Di Benedetto si tiene stretto: «Fa piacere, dà autostima, ma soprattutto sappiamo tutti che i campionati vengono vinti dalle squadre che subiscono meno delle altre. Stiamo cercando di curare anche quest’aspetto giorno dopo giorno».

Altre impressioni, extra tecniche: «L’umore è positivo, la squadra lavora bene, c’è grande collaborazione tra i ragazzi e anche a livello umano il gruppo creato dal direttore Antenucci è fatto da gente di spessore. Vedo l’impegno giusto da parte di tutti e anche in queste amichevoli ci sono state attenzione e determinazione».

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