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Giacomel salva l’Ars et Labor, Di Benedetto l’aveva bocciato: «Ora serve continuità»

Tommaso Schwoch
Giacomel salva l’Ars et Labor, Di Benedetto l’aveva bocciato: «Ora serve continuità»

Il mister: «Questa squadra ha dimostrato che quando tocca il fondo trova sempre la forza di risollevarsi». Il portiere: «Abbiamo bisogno di vittorie così per ritrovare la fiducia che a volte ci è mancata»

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Brescello (Re) Finale di Coppa Italia Eccellenza Emilia Romagna messa in cassaforte, ma prestazione tutt’altro che entusiasmante per i biancazzurri, che si sono presi il rischio dei rigori prima di portare a casa la vittoria contro il Brescello Piccardo. Mister Stefano Di Benedetto si fa bastare il successo: «È una bella gioia, i ragazzi volevano archiviare la partita di domenica scorsa, nella quale siamo consapevoli e dispiaciuti per aver fatto male. Questa squadra ha dimostrato che quando tocca il fondo, trova sempre la forza di risollevarsi. Abbiamo fatto una buona gara, solida e compatta». Si è tornati a mantenere la porta inviolata, ma i soliti problemi in fase offensiva continuano a preoccupare: «Sappiamo che si pretende di più, non ci nascondiamo. Il calcio è uno sport che deve anche dare spettacolo al pubblico, noi cercheremo di ritornare a giocare partite di livello. Dobbiamo trovare maggiore continuità». Forse bisogna ancora togliersi di dosso qualche scoria dovuta alle festività: «Siamo stati fermi un mese, giocatori come Senigagliesi e Mazza (alla loro prima partita del 2026, ndr) erano affaticati a livello muscolare. Giocare ogni tre giorni può comunque essere un bene, perché siamo una rosa all’altezza e competitiva. Ora, con la massima attenzione, pensiamo alla partita di domenica (18 gennaio contro il Massa Lombarda a Castel San Pietro Terme, ndr). Noi sappiamo che non basta fare una buona prestazione, bisogna vincere».

Il protagonista

Il mattatore del pomeriggio è stato il tanto chiacchierato Giacomel, che con il rigore parato a Fomov manda un chiaro segnale a chi ha messo in dubbio la sua titolarità. Prima le voci di mercato e poi l’avvicendamento – che a tratti è figurata come una mezza bocciatura – con Luciani: «Sono contentissimo, soprattutto perché è stata una parata dal peso importante – spiega l’esperto estremo difensore riferendosi all’ultimo rigore parato –. La squadra ha bisogno di queste vittorie per ritrovare la fiducia che a volte ci è mancata. Sono felice anche perché siamo tornati a mantenere la porta inviolata, vuol dire che tutta la squadra, dalle punte ai difensori, ha lavorato bene. Dobbiamo essere più bravi a sfruttare le occasioni che ci capitano là davanti, ma abbiamo comunque messo in campo i nostri valori, lottando su ogni pallone. Bisogna fare i complimenti al Brescello, che si è dimostrata una squadra organizzata e con grande intensità».

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