Piccioni, gol da rapace e l’Ars et Labor batte la Comacchiese nel finale
Al “Raibosola” festa sugli spalti, poi i biancazzurri creano tanto ma passano in vantaggio solo all’86’
Comacchio Anche nella gara di ritorno il derby tra Ars et Labor e Comacchiese finisce 1-0 in favore dei biancazzurri. Punteggio legittimo, per quanto visto sul rettangolo di gioco, ma maturato soltanto in extremis grazie a una zampata di Piccioni. Col successo di questa sera l’Ars riacciuffa il secondo posto e si riporta a -6 dal Mezzolara.
Tifoserie e il ricordo
La serata del Raibosola è la coda di una giornata di pioggia incessante. Il terreno di gioco del “Luiz Bellini” si presenta pesante e col passare dei minuti sarà messo sempre più dura prova dalla macinata generale. All’uscita dal tunnel mister Candeloro fa gli onori di casa, stringendo la mano al collega Parlato che assaggia la sua prima da mister spallino in modalità campionato. Sugli spalti la cornice di pubblico è storica nei numeri, ma soprattutto piacevole da vivere poiché le reciproche passioni e i forti sensi d’appartenenza tinti di biancazzurro e di rossoblù si mischiano nella medesima tribuna senza problemi e con grande rispetto. La forte commozione, poi, unisce tutti i presenti nel sentito momento di raccoglimento che viene osservato in memoria di Nicolas Giani, ragazzo d’oro che non sarà mai dimenticato.
La cronaca
Il match inizia su ritmi gradevoli, anche perché l’obbligo è quello di lottare su ogni pallone visto che qualsiasi tipo di fronzolo è proibito. Le corsie laterali sono poco praticabili, oltre che ben presidiate dalla doppia catena lagunare, quindi ecco l’Ars provare con alcuni tentativi di sfondamento centrale. Il primo brivido lo porta Senigagliesi, con un tiro-cross. Per il resto non si vede un granché, a parte qualche conclusione dalla distanza disinnescata da Campi. I padroni di casa rispondono con una discreta collezione di calci d’angolo e con Sylla che calcia fuori bersaglio dopo una persa da Mazzali. Gli ultimi lampi della prima frazione: un cross perfetto di Casella (ma Moretti e Piccioni non si fanno trovare pronti) e una mischia da calcio piazzato che la Comacchiese scaccia via.
Il match riprende con un tiro di Cozzari, sempre dalla distanza, ma Campi vola a scacciare la minaccia. All’ora di gioco il punteggio non si sblocca, il copione resta il medesimo e di conseguenza arrivano le prime mosse. Una carica su Campi genera l’annullamento del gol di Senigagliesi. La Comacchiese è stanca e abbassa ulteriormente il baricentro (si può parlare di 6-3-1). A venti minuti dal termine Ricci fa la barba al palo. L’Ars attacca a testa bassa, mentre i locali si difendono con le unghie e con i denti. Mazza calibra bene l’ennesimo calcio piazzato e in un qualche modo Piccioni riesce a deviare in rete facendo impazzire i cuori biancazzurri. È il gol che tiene viva l’Ars et Labor nella corsa al primo posto. La Comacchiese esce senza punti, ma con la conferma di essere un gruppo unito e con le caratteristiche giuste per raggiungere la salvezza.
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