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Ars et Labor, resa dei conti in via Copparo. E intanto il presidente conferma mister Parlato

Sergio Armanino
Ars et Labor, resa dei conti in via Copparo. E intanto il presidente conferma mister Parlato

C’è una notizia nella lettera di scuse di Andrés Marengo: fiducia rinnovata a Carmine Parlato. Ma gli ultras vogliono risposte e oggi manifestano in sede

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Ferrara Il minimo sindacale o fors’anche meno da una parte, una rabbia crescente dall’altra. In mezzo, una domanda: come se ne esce? Andando in ordine temporale: la Ovest convoca l’assemblea pubblica sul piazzale davanti alla sede dell’Ars et Labor Ferrara Calcio, luogo iconico per la storia della Spal, ma anche del suo fallimento, e lo fa proprio nell’anniversario di quella scellerata scelta di Joe Tacopina di mandare tutto all’aria per sfregio alla città che gli aveva voltato le spalle; stasera alle 19.30 gli ultras biancazzurri si presentano a chiedere spiegazioni e impegni concreti all’attuale proprietà. Passano 12 ore e quella stessa proprietà si fa viva – novità assoluta in una stagione di silenzi – con la lettera aperta del presidente Marengo: tante scuse, rinnovato impegno e, unica notizia vera, la ripartenza tecnica affidata a mister Carmine Parlato.

Se da un lato i toni della Curva ogni tanto si alzano oltre il lecito – per una pur comprensibile delusione e insofferenza –, dall’altro la risposta, se risposta avrebbe voluto essere, è del tutto inadeguata. Si riparte da mister Parlato? Ok, ma chi costruirà la squadra? Gli stessi che hanno chiaramente sbagliato nella stagione appena conclusa? Quei consulenti che hanno palesemente dettato legge dietro le quinte? I risultati dicono che hanno fallito l’obiettivo, che era quello di vincere in carrozza, dominando il girone. In pratica, quello che ha fatto il Mezzolara, salvo quella flessione verso fine stagione regolare che aveva riacceso la speranza a Ferrara e nella sua gente. Su Parlato “solo” l’ombra della semifinale playoff, per altro disputata senza il giocatore che più di ogni altro ha dimostrato di essere di categoria superiore. Ma qual è il progetto tecnico? Quali le risorse per perseguirlo? Ribadiamo: a chi verranno affidate queste risorse? Da chi verranno investite? Questa la sostanza, questo vuole sapere la piazza, legittimamente.

Poi, l’analisi della stagione passata dovrà spingersi anche oltre, valutare se in una città pesantemente scottata dal fallimento della Spal e ferita dai comportamenti della dirigenza americana non sarebbe stato opportuno dare segnali diversi, far sentire una maggiore presenza della proprietà e dei vertici societari: le difficoltà di comunicazione dovute alla lingua non possono essere un alibi.

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