Mister Parlato dopo Ars et Labor-Medicina Fossatone: «Senigagliesi ha sentito una fitta, ecco come sta»
L’allenatore biancazzurro al termine della vittoria nella finale regionale playoff: «Mai pensato potessimo subire gol»
Ferrara Prestazione solida per l’Ars et Labor (2-1 contro il Medicina Fossatone) e accesso alla fase nazionale conquistato, ma la prima domanda rivolta al mister nel post partita non può che essere sulle condizioni di Senigagliesi: «Ha sentito una fitta – afferma Parlato –, tuttavia ora come ora è dura sapere nel dettaglio cos’è successo. Ci sarà un confronto con lo staff medico. Sembra che il dolore sia passato, speriamo non sia nulla di grave. Luca è il classico giocatore che crea superiorità numerica e spacca la linea. Con la sua uscita dal campo queste caratteristiche sono venute meno e ci siamo dovuti adattare». Al suo posto, dopo soli dieci minuti, è entrato Barazzetta, autore dell’assist di giornata: «Ho invertito lui e Carbonaro perché il ragazzo, essendo destro, si trova meglio sul versante sinistro del campo. Può fare molto meglio di così, nell’ultimo periodo è stato infortunato e ha giocato un po’ di meno. Deve credere nelle sue capacità, perché possiede le giuste caratteristiche fisiche e tecniche. Occorre che si dia da fare e giochi in maniera più concreta. L’assist? Ne deve fare di più. In questa squadra sono tutti importanti, anche chi gioca un solo minuto. Voglio che chi entra abbia la stessa testa di chi parte titolare: servono tutti. Può capitare un infortunio o un imprevisto, e chi subentra deve essere subito in partita. Fortunatamente, con questi ragazzi succede».
Analisi e stato fisico
Alla fine l’obiettivo è stato raggiunto, nonostante la sfida si sia rivelata rognosa e fisica: «Sapevo sarebbe stato così. Il Medicina è una squadra col baricentro molto basso, che lavora molto negli ultimi 35-40 metri, rimanendo sotto la linea della palla e chiudendo gli spazi. I ragazzi sono stati bravi ad avere pazienza nella gestione palla, non ho mai avuto la sensazione che potessimo prendere gol. Non è scontato, perché facevano densità in area di rigore ed erano anche bravi a ripartire». La squadra, prestazioni alla mano, sembra stare molto bene. Tuttavia, sul finale di partita molti giocatori sembrano aver accusato la fatica, con più di qualche biancazzurro parso sulle gambe: «L’aspetto fisico non mi preoccupa, perché abbiamo un ottimo preparatore atletico e curiamo ogni dettaglio. Questi ragazzi stanno pedalando da prima che arrivassi io; hanno bisogno di riposare e ricaricare le batterie in viste del prossimo impegno. Nelle ultime settimane abbiamo speso tante energie. Spesso gli avversari aspettano bassi per poi ripartire, affaticando un numero minore di giocatori. Noi, invece, attacchiamo e difendiamo in dieci. Forse solo Luciani esce dal campo fresco. Ho a che fare con dei professionisti che si allenano bene, pensiamo alla prossima».
Una dedica speciale
La vittoria non è mai sembrata in discussione, anche perché sul finale l’allenatore non ha voluto rischiare e ha inserito ben cinque difensori: «Bisognava vincere, io regalo niente a nessuno». Per concludere, un pensiero ad una tifosa speciale che ha subito un delicato intervento chirurgico e per un po’ non potrà essere alla stadio: «Nei giorni scorsi sono venuti a trovarci al centro sportivo Isabella e Alessandro, che sono sempre i primi due abbonati da ormai diversi anni. Questa vittoria è per lei».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google